Mela Pinova, la principessa della Val Venosta

Di questa tipicità dal sapore equilibrato e l’aroma avvolgente ne abbiamo parlato con Martin Metz della Vip – Associazione delle Cooperative agricole della Val Venosta 

Trentino Alto Adige

La Pinova è una mela che racconta tutta la bellezza della Val Venosta. Lo fa con i colori della sua buccia rossa su sfondo giallo, ma anche con il delicato equilibrio del suo sapore e del profumo floreale. A dirci qualcosa di più su questa tipica mela venostana – che dal 2013 figura tra le Igp del Trentino Alto Adige – è Martin Metz, addetto commerciale della Vip - Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta. “La mela Pinova è molto equilibrata sia nell’aspetto che nel sapore, ed è amatissima anche per la lunga conservabilità che permette di gustarla al meglio anche nei mesi estivi” ha spiegato. Mordere una Pinova è un’esperienza tutt’altro che banale. Si tratta infatti di “una mela succosa e croccante, il suo aroma fruttato-floreale é tropicale con sfumature calde di mango maturo, banana matura, aromi di pere mature e toni di litchi. Presenta inoltre una punta di dolcezza e una punta di acidità per cui si può parlare di un equilibrio perfetto tra aspro e dolce”.

La varietà Pinova, disponibile tra gennaio e luglio, si addice perfettamente ai territori della Val Venosta, ed é una mela che si trova a suo agio anche ad altitudini elevate. “Attualmente produciamo circa il 6% di Pinova con riferimento alla produzione totale di mele della Val Venosta” ha spiegato. “La Vip è l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta ed é stata fondata nel 1990. Le nostre sette cooperative condividono gli stessi valori, interessi e obiettivi. Di queste, cinque lavorano le mele della produzione integrata, una le mele della produzione biologica, e una le fragole e i piccoli frutti coltivati in Val Martello”. Anche se sparse per tutta la Val Venosta, le diverse cooperative lavorano strettamente insieme. “Il nostro motto é ‘cooperativa prima del guadagno’ – chiarisce Metz – e diamo grande valore ad un servizio di prima classe, alla qualità dei nostri prodotti e alla sostenibilità”.

Oltre il 90% delle mele prodotte in Val Venosta vengono lavorate nei magazzini a scaffalatura verticale. Da un lato, infatti la Vip punta sull’innovazione tecnologica degli impianti e sulla politica varietale, dall’altro ci tiene a non perdere di vista la tradizione, valorizzando le piccole aziende famigliari (con una media di tre ettari coltivati) e i produttori di diverse generazioni. Continua Metz: “La produzione naturale in Val Venosta é in continuo sviluppo. Un esempio di questa evoluzione è la linea di prodotti coltivati senza diserbanti e, per quanto riguarda la produzione biologica, siamo un modello europeo sia quantitativamente che qualitativamente”.

La Pinova è una mela versatile, buona da mordere, ma anche per preparare specialità dolci o salate. E per conservarla al meglio?  “Come tutte le mele, anche la Pinova deve essere conservata in un luogo fresco, ma privo di gelo, possibilmente a 1-3 °C, suggeriamo quindi di conservarle in cantine fresche o nel frigorifero”. “L’ideale è metterle su una superficie morbida, per esempio su carta da giornale, con il picciolo giù e la calicina verso l’alto, ed evitate il contatto con le mele circostanti”. In questo modo i dolci e aspri dettagli della mela Pinova resteranno intatti per lasciarsi assaporare in ogni occasione, anche nel cuore dell’estate. 



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