Carletti, un’erba spontanea da mettere nel piatto

Il nome botanico è Silene vulgaris, ma quest’erba dalle virtù emollienti è chiamata per tradizione anche sciopeti, strigoli o verzùlì 

Veneto

I Carletti sono un’erba spontanea da mettere nel piatto in primavera. Il nome botanico è Silene vulgaris, ma nella tradizione veneta è nota come Sciopeti, così come la si può ritrovare lungo l’Italia con diversi nomi  tra cui Verzùlì, Strigoli, oppure Stridoli o Schiopettini. Questi ultimi appellativi si devono allo “scoppiare” dei suoi fiori quando stretti tra le dita, ma anche al rumore - lo stridio appunto - prodotto da fusti e foglie di quest’erba perenne quando sfregano uno contro l’altro. I Carletti crescono spontanei, in pieno sole, nei prati e nelle zone erbose di tutta la Penisola fino ai 1.600 metri. Appartengono alla famiglia delle Cariofillacee, e sono da sempre utilizzati in cucina nella preparazione di insalate, risotti, minestre e ripieni.

A finire nel piatto, sono le cime più tenere dei Carletti, e le foglie colte invece nella parte più bassa della pianta. Per farne incetta occorre sbrigarsi prima che il sole di primavera li porti a fioritura che – di norma – va da aprile a ottobre a seconda delle caratteristiche della stagione e della zona geografica in cui crescono. I fiori dei Carletti sono molto particolari e facilmente riconoscibili nella loro forma a calice rosa con fiorellini bianchi alla sommità. Per portare in tavola Carletti teneri e saporiti si dovranno dunque scegliere le cimette non ancora fiorite, senza dimenticare che si tratta di un vegetale disponibile anche d’inverno - quando le temperature non sono troppo rigide.

I Carletti sono noti nelle diverse tradizioni per le virtù emollienti e depurative e il loro contenuto di sali minerali. In cucina si utilizzano dunque le foglie e i germogli, tagliati a una lunghezza di circa cinque centimetri. Il loro sapore delicato e leggermente amaro li rende perfetti da gustare freschi in insalata, combinati magari con foglie di lattuga o una misticanza primaverile. I Carletti sono inoltre ottimi come ingrediente di torte salate o minestre, e sanno farsi apprezzare anche saltati in padella o preparati come frittata. Le diverse tradizioni culinarie li vedono anche impiegati con successo nella preparazione di ripieni per tortelli, ravioli e cannelloni, oppure come protagonisti di risotti, e perché no? anche di sughi rustici destinati a un buon piatto di tagliatelle fatte in casa.

 



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