L’Expo by night val bene una visita: viaggio tra le curiosità dei padiglioni

Tra esplorazioni e assaggi l’esposizione universale regala sorprese: dal vero campo di riso al mondo visto come se fossimo api

Expo by night

Rush finale per Expo Milano 2015 che chiuderà i battenti il 31 ottobre 2015. C’è dunque ancora poco tempo per visitare l’esposizione internazionale dedicata all’alimentazione che ha messo sulla bilancia padiglioni e lunghe file. Il grande afflusso di visitatori negli ultimi mesi ha fatto sì che gli orari di ingresso (diurno e serale) fossero anticipati di un’ora, una bella novità soprattutto per chi sceglie di non perdersi lo spettacolo di Expo by night.

Di sera, infatti, l’esposizione si accende di luci e colori enfatizzando le architetture avveniristiche dei padiglioni e regalando emozioni uniche, a partire dall’Albero della vita che alle ore 22 mostra tutto il suo splendore con uno spettacolo di suoni, luci e acqua dalla durata di 12 minuti.

L’area di Expo Milano chiude alle 24 nel weekend e alle 23 nei giorni feriali, ma molti padiglioni cessano le visite già alle 21. Alcuni, tuttavia, hanno scelto di rimanere aperti più a lungo per i tiratardi. La Slovenia con i dj-set, l’Estonia con le sue numerose altalene in legno e la musica dal vivo, la Russia, il Qatar, e ancora Ecuador, Indonesia, Turchia, Marocco e Turkmenistan (fino alle 22). Per chi non teme troppo il freddo, un luogo curioso è sicuramente l’Ice bar a -7 °C creato nel padiglione di Alessandro Rosso Group (ingresso con consumazione a 10 euro). Tutti i visitatori saranno dotati di una mantella.

All’Expo le curiosità non mancano. Il padiglione della Thailandia, ad esempio, presenta ben 19 tipologie di riso differenti. Se si fa un giro intorno alla costruzione è possibile vedere le piante di riso che, per l’occasione, sono state portate dalla Thailandia fino a Milano. Si tratta della prima esperienza del genere. Qui, con la consulenza di alcuni agricoltori italiani e l’attenzione alle condizioni climatiche, è stato creato un piccolo campo di riso. All’interno del padiglione i piatti della tradizione thai sono raccontati con proiezioni su schermi circolari, mentre il pubblico in attesa è intrattenuto con esibizioni di thai boxe, marionette, maschere giganti e sfide musicali.

Visitando il padiglione del Regno Unito avrete l’opportunità di vedere il mondo con gli occhi di un’ape. Passando attraverso un prato fiorito, accompagnati dai rumori della natura, si arriverà all'alveare, una grande struttura metallica reticolare all’interno della quale è possibile muoversi. Il progetto è il risultato di una ricerca condotta in Gran Bretagna che ha permesso di ricostruire la vita delle api all’interno di un vero alveare.

Se volete assaggiare qualcosa di davvero particolare non dovete perdervi il kumis, il latte di cavallo fermentato offerto ai visitatori del padiglione del Kazakistan, sicuramente uno dei più interessanti dell’esposizione universale. Nella prima sala un’artista racconta la storia del paese creando immagini di sabbia, proseguendo si possono vedere gli storioni del Caspio da cui si ottiene il famoso caviale all’interno di una grande vasca. Conclude l’esposizione una sala 3D con poltroncine dinamiche che rispondono alle sollecitazioni del video.

C’è un secondo albero da ammirare a Expo Milano. È l’albero della conoscenza che sbuca dal tetto e affonda le sue radici nel pavimento del Padiglione zero (assolutamente da non perdere). È alto 23 metri ed è possibile ammirarlo dal cortile interno al padiglione, almeno finché Expo non chiuderà i battenti lasciandoci il bel ricordo di aver girato il mondo rimanendo a Milano. 

 

Foto: By Andrj15 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons


Stampa in PDF