Il dopo Expo di Coop guarda al futuro

I dati parlano di un successo superiore alle aspettative. E un gruppo di lavoro interno sta già valutando possibili applicazioni del Supermercato del futuro

Cluster e padiglioni

Sono stati 1 milione 760 mila i visitatori nel Future Food District per oltre 1 milione 500 mila biglietti venduti, più di 60 eventi realizzati, 11 mila bambini e ragazzi coinvolti nell’Aula del Futuro e oltre 18.000 chilogrammi di merce donata alla Caritas di Milano. I dati parlano chiaro: la partecipazione di Coop a Expo è stata un vero successo. Forse non annunciato, ma di certo atteso, e ora pronto a nutrire nuove prospettive.

La chiusura di Expo 2015 apre il tempo dei bilanci e dei numeri. I sei mesi milanesi sono stati occasione per parlare di cibo, futuro e cooperazione negli oltre 60 eventi che hanno animato gli spazi di Coop. In particolare i primi mesi hanno puntato sul legame Coop/cibo seguendo l’accezione di cibo etico, democratico, trasparente. Alla fine di giugno con l’Assemblea di Coop Italia e a luglio la Giornata della Cooperazione, sono inoltre stati presentati casi di best practice cooperativa a carattere internazionale.

Settembre e ottobre sono stati associati al concetto di futuro, nuove generazioni e sistema agroalimentare italiano, allargando i confini con l’esperienza della centrale d’acquisto europea di Coopernic. Degni di nota anche i format come “I giovedì delle Cesarine” dedicato all’home food, gli appuntamenti ispirati al commercio equo e solidale in collaborazione con Fairtrade, gli eventi di Librerie.Coop e alcuni altri eventi gestiti direttamente dalle cooperative (Coop Lombardia ma anche Coop Liguria, Estense, Adriatica).

Coop si è così posizionata sul versante dell’innovazione, ma non disgiunta dalla sostenibilità grazie all’impegno di 800 dipendenti e al coinvolgimento di circa 300 imprese. Ha inoltre fornito dati e statistiche mondiali e ha colto il potenziale educativo di Expo Milano 2015 convogliandolo nei percorsi didattici ospitati nell’Aula del Futuro che ha accolto oltre 11 mila ragazzi. Da segnalare anche l’accordo siglato con Caritas - in linea con la più vasta strategia antispreco di Coop - volto al recupero delle eccedenze alimentari del supermercato per un totale di oltre 18 mila kg di merce destinati al Refettorio Ambrosiano.

Ed è un successo che guarda avanti, quello costruito durante i sei mesi. Come ha dichiarato il presidente di Coop Italia Marco Pedroni: “Siamo orgogliosi dell’apporto che abbiamo dato a Expo come Coop sia con la realizzazione del Padiglione sia con i temi che abbiamo voluto affrontare nei sei mesi di attività. Non vogliamo disperdere questo patrimonio - ha chiarito - e già opera un gruppo di lavoro interno per valutare possibili future applicazioni”.



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