In cucina con l’autore di “Che zuppa!” 

Una passione per le verdure e la voglia di inventare sempre qualcosa di nuovo ai fornelli, Alessandro Gerbino spiega perché la cucina è un divertimento irrinunciabile

Foodblogger

In alcuni casi la “singletudine” porta a sviluppare grandi doti. Quando Alessandro Gerbino si è trovato in una cucina tutta sua ha cominciato a sperimentare. Così una necessità è diventata una passione, talmente grande da far nascere il blog “Che zuppa!”. Qui Alessandro propone ricette semplici, sempre originali e alla portata di tutti. Ecco cosa ci racconta…

Oh, finalmente un uomo nel regno dei foodblogger! Come è nata l’idea di far nascere un blog?
Sono sempre stato amante della buona tavola, una buona forchetta e dal 2010 ho pensato di mettere in rete tutti gli esperimenti che facevo in casa per non mangiare sempre e solo la pasta al tonno, un classicone per l'uomo single appena uscito di casa.

Ci spieghi perché hai deciso di chiamare il tuo blog “Che zuppa!”?
Non volevo un nome tipico da foodblogger volevo “chepizza” ma era già occupato e così mi son detto perché non “Chezuppa”? 

Quanto è importante sperimentare ai fornelli?
Sperimentare e sporcarsi le mani è fondamentale. Come dico spesso mi piace aprire il frigo e cucinare con gli ingredienti che ho a disposizione improvvisando. Faccio “la prova del cuoco” in casa e mi diverto tantissimo!

La tua prima ricetta pubblicata, nel luglio 2010, è quella delle polpette di melanzane in ricordo di una splendida vacanza in Salento. I viaggi lasciano sempre traccia nei tuoi piatti?
Sempre! Ogni volta che parto, torno con la valigia piena di prodotti tipici e se scopro dei piatti nuovi non mi alzo dal tavolo se prima non ho capito come riprodurlo in casa. Dopo una vacanza in costiera amalfitana ho proposto agli amici paccheri e scialatielli per settimane! Libidine!

A dire dalle ricette che proponi sembra proprio che tu sia un amante delle melanzane. Ci sono ingredienti irrinunciabili nella tua cucina?
Tutte le verdure, che non devono mai mai mai mancare. Oltre a queste non manca mai la farina del mulino macinata a pietra con la quale cucino dolci e preparazioni salate lievitate. A chi non piace la pizza?

Cosa solletica di più la tua curiosità quando entri in una cucina che non è la tua?
Come hanno organizzato lo spazio. Io ora ho una cucina da gnomi. Piccola e con pochissimi piani di appoggio. 

Abbiamo poco in frigorifero (in dispensa però non mancano pasta e riso) e ci ritroviamo a preparare una cena imprevista per due amici. Cosa ci possiamo inventare?
Aglio, olio, peperoncino e granella di pistacchi di Bronte: semplicità e gusto, sempre!

Ai tuoi lettori proponi interessanti ricettari e, tra le altre, originali ricette finger food. Quali sono le caratteristiche di una cucina moderna?
Ingredienti selezionati, buoni, saporiti e cotture brevi per rispettare la bontà degli alimenti.

Ami talmente tanto le verdure che sei stato fotografato per la mostra “Faccia da blogger” con un cespo di insalata a mo’ di colletto. L'immagine ti descrive, racconta qualcosa di te, ma quanto conta l'estetica in cucina e la cura nella presentazione di un piatto?
L'incontro con Elena Datrino (fotografa e ideatrice del progetto Facce da Blogger) è stato folgorante. Fino al giorno prima non avevo idea di come mostrarmi in foto poi, grazie a Elena e a Piero Marsiglio (make-up artist), abbiamo tirato fuori quello che già avevo dentro: la semplicità di un cespo di insalata.
L'estetica conta moltissimo, ma per me una cosa bella non deve essere per forza un piatto articolato, costruito architettonicamente come delle grandi opere in miniatura. Preferisco guardare una teglia di pomodori ripieni: quelli sono belli!

A quale piatto non rinunceresti mai?
Alla pizza, anche a colazione se avanza.



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