Tempo di fichi: sapori e segreti di un frutto gourmet

Tipico del Mediterraneo è un ottimo alleato del benessere e si presta a numerose preparazioni in cucina 

I fichi sono frutti dall’anima mediterranea e dalle numerose virtù da scoprire. Le loro origini hanno una storia antichissima che si perde nei territori dell’Asia. La coltivazione del fico era già presente nell’antico Egitto, così come nei territori della Mesopotamia e si è diffusa nei secoli, tanto che i suoi frutti, considerati sacri nell’antichità, sono oggi un simbolo dei sapori del Mediterraneo e protagonisti (sia nella versione fresca sia in quella essiccata) di innumerevoli preparazioni culinarie. Lasciando da parte i cosiddetti “fioroni” che maturano all’inizio dell’estate, la stagione vera e propria dei fichi inizia a luglio e termina a settembre che diventa così un mese ideale per dedicarsi a questo frutto zuccherino dalle tante proprietà benefiche.

Dal punto di vista botanico, il frutto del fico è un’infruttescenza composta da piccoli acheni e si distingue per la succulenta e tipica dolcezza. Ma non bisogna lasciarsi ingannare: sebbene il sapore del fico sia legato alla componente zuccherina, che prevale tra i micronutrienti di questo frutto (11,2 g ogni 100 g), il contributo calorico dei fichi non è poi così eccessivo e si assesta sulle 51 Kcal per 100 grammi di prodotto fresco. Ecco perché il fico non deve essere considerato un cibo da evitare per chi desidera mantenere la linea. I fichi sono inoltre composti per circa l’80 per cento di acqua ed è un’ottima fonte di fibra utile a fornire senso di sazietà. Non è tutto, perché a prevalere è la tipologia di fibra che aumenta la velocità del transito intestinale e quindi alleata del buon funzionamento di tutto l’apparato. Nei fichi freschi sono contenuti enzimi digestivi che facilitano l'assimilazione dei cibi e sono alleati del benessere della pelle. Sono inoltre una buona fonte di potassio, calcio, manganese, vitamina K e vitamine del gruppo B. Nei fichi molto maturi, e nella buccia molto scura di alcune varietà, sono inoltre presenti le antocianine, pigmenti responsabili di tali colorazioni e con proprietà antiossidanti.

Crostata integrale con crema al latte di mandorla e fichi

I fichi sono grandi alleati della salute, dunque, ma anche preziosi ingredienti in cucina. Si comincia con gli antipasti che vedono i fichi egregi compagni di formaggi freschi, morbidi e delicati come la giuncata pugliese oppure la ricotta, magari impreziositi dall’aggiunta di noci o pinoli; e perché no? dadini di zucca saltati in padella con il rosmarino. Passando ai primi piatti non si può che menzionare il risotto ai fichi, da declinare nella versione con fichi secchi e zucca, senza dimenticare deliziosi piatti di pasta come le penne ai fichi e speck. Questi frutti si prestano anche come contorno di carni saporite come anatra o cacciagione: provateli tagliati a metà (mantenendo la buccia) salati, pepati e passati al forno a 200° per pochi minuti in una teglia con l’aggiunta di un ricciolo di burro. Ottimi anche nella preparazione di tortini salati insieme a zucchine e curcuma, ma anche di pane dolce come il celebre banana bread con l’aggiunta di fichi che può diventare un ottima scelta per la colazione, così come i semplici fichi abbinati ad uno yogurt greco. Degna di nota, infine, anche la confettura di fichi e la tradizionale crostata che si può sperimentare in innumerevoli varianti. 

 



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