È tempo di fragole, rosse regine di dolcezza

Largo alle protagoniste della primavera. Quelle made in Italy si possono gustare per una stagione lunghissima 

Frutta di stagione

Le fragole sono le regine di primavera e quelle made in Italy si possono gustare per una stagione lunghissima. Le varie regioni offrono infatti climi e terreni differenti che – come racconta sito di tecnica-agronomica Plantgest – permettono di raccogliere queste rosse specialità quasi tutto l’anno. La maggior parte della produzione si concentra nei territori meridionali tra cui spicca la Basilicata che riesce ad aprire la stagione con varietà già disponibili a partire da gennaio. Risalendo lo stivale non si rischia certo di rimanere a corto di fragole. Passando per la Calabria – senza dimenticare una visita nell’assolata Sicilia –  la Campania e il Lazio dell’Agro Pontino si giunge all’Emilia Romagna che, negli anni Ottanta, rappresentava la principale zona produttiva in Italia. Ora il primato del Nord va invece al Veneto che, con la sua grande varietà di climi, riesce a cogliere fragole mature da aprile a dicembre.

Il tempo della fragola dura da aprile a dicembre, senza forzare la natura

Fragole amiche del cuore

Un piccolo viaggio tra le fragole locali può dunque cominciare dalla Basilicata che oggi rappresenta la “patria” italiana di quest’amatissimo frutto. È questa regione a vantare infatti la più vasta superficie di territorio coltivata a fragole. Si tratta principalmente della Candonga, cha apparitene alla cultivar Sabrosa, si distingue per il profumo intenso e si raccoglie da gennaio a fine maggio. In Basilicata durante l’estate ne maturano anche altre, come le rustiche Marisol e Melissa che si sentono a casa sull’altopiano della Sila. Passando invece alla Sicilia si trova principalmente la fragola Florida Fortuna, dalle grandi dimensioni e la forma conica, che viene coltivata in provincia di Trapani.

Fragola Candonga, fresca di stagione anche a febbraio

La stessa Florida Fortuna, insieme ad altre varietà tra cui la consistente Marisol e la gustosa Kamila, si coltivano (con raccolta però più tardiva) in Calabria, nei territori di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Si approda poi in Campania, seconda regione italiana per la coltivazione di fragole che si concentra nella Piana del Sele e l'Agro-Aversano. Qui a fare da protagoniste sono le varietà Melissa e Sabrina. Nell’Agro Pontino del Lazio, invece, spicca l’area di Terracina dove è di casa la tonda e dolcissima fragola Favetta che matura tra marzo e giugno e, nonostante sia originaria della Francia, oggi si coltiva soltanto in questi territori.  

Fragola Favetta di Terracina: piccola tonda e dolcissima

Tra aprile e giugno le fragole si gustano mature in Emilia Romagna. Le pianure di questa regione, che un tempo avevano il primato della produzione italiana, oggi ospitano coltivazione di differenti varietà che coprono la stagione fino a giugno. Tra queste si contano la Sibilla, con il suo frutto di un bel rosso intenso e il sapore molto gradevole, ma anche la Clery dal colore che tende all’arancio, e la rustica Aprica solo per citarne alcune. A vantare invece una stagione di raccolta primaverile e una autunnale – grazie ai suoi differenti climi e terreni -  è il Veneto, che ha il primato di produzione nel nord Italia. Qui tra le diverse varietà si contano anche la Aprica, la Garda, e la Antea che vengono coltivate nelle zone ideali per coprire un raccolto che si estende tra aprile e dicembre.  Tra le regioni settentrionali si conta anche il Piemonte, in particolare nel Cuneese. Altre fragole si coltivano nelle aree montane di questa regione, così come avviene nelle zone alpine del Trentino Alto Adige. Una precisa geografia al sapore di fragola dunque si estende lungo tutto il Paese dove questa rossa regina di primavera sa essere sempre di stagione. 

 

 

 

 

 



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