Dragoncello, l’aromatica dal tocco fresco e intenso

Noto anche come Estragone o Erba Dragona ha un sapore molto apprezzato dalla cucina toscana, ottimo per salse, carni e insalate 

Erbe aromatiche

Il dragoncello è un’erba aromatica dalle proprietà digestive che sa donare ai piatti un tocco fresco e intenso. Conosciuta anche come estragone o erba dragona, questa pianta perenne dai toni amari è molto amata dalla cucina toscana, ed è ottima fresca per valorizzare salse, carni, contorni e insalate. Il dragoncello (Artemisia dracunculus) ha foglie sottili color verde smeraldo e piccoli fiori giallo-verde che si uniscono insieme, creando una sorta di mini pannocchia. La sue origini vanno ricercata in Asia Centrale e in Siberia. In Italia è difficile che il dragoncello cresca spontaneo, di norma infatti si coltiva piantandolo all’inizio della primavera. In particolare, le varietà francese e tedesca di questa pianta crescono in climi temperati se riparate dal freddo e dal vento. Invece, la varietà di dragoncello siberiano, si adegua anche a climi più rigidi, pur apprezzando zone assolate e al riparo dalle correnti.

Il suo nome curioso pare si debba alla forma della pianta che somiglia a un piccolo drago, specialmente le radici fanno pensare a un groviglio di serpi. Tuttavia, il motivo potrebbe legarsi all’idea, diffusa in tempi antichi, che il dragoncello potesse curare proprio dal morso dei serpenti. In Toscana, invece è una leggenda a narrare come i semi del dragoncello giunsero in quelle terre in epoca napoleonica dentro gli stivali di un dragone, vale a dire un soldato a cavallo. Una ragazza senese se ne innamorò e, dopo la partenza del cavaliere coltivò i piccoli semi che lui aveva lasciato inavvertitamente cadere in un vaso. In ricordo del suo amore, la ragazza diede infine a quella piantina profumata il nome di dragoncello.

Proprietà

Il dragoncello ha proprietà digestive e depurative, antisettiche e antinfiammatorie. Con le sue foglie è possibile preparare un infuso dopo-pasto per aiutare l’apparato digerente ed evitare gonfiori addominali. Le sue virtù sono inoltre utili contro il mal di gola e le infiammazioni della bocca; ed è utilizzato anche per depurare l'organismo, stimolando la diuresi e la produzione di bile. Il dragoncello contiene sali minerali e vitamine, in particolare vitamina A, C e vitamine del gruppo B. Il dragoncello può dunque essere un alleato della salute, tuttavia è bene non eccedere nelle dosi ed è sconsigliato durante la gravidanza. Per fare uso del suo olio essenziale o degli integratori a base di dragoncello è quindi opportuno consultare il medico.

Usi in cucina

Il dragoncello ha un sapore pungente e aromatico con note che ricordano il sedano o il finocchio, ma anche la freschezza della menta e dell’anice. Le sue foglie si utilizzano fresche in cucina per evitare che perdano gran parte del piacevole aroma una volta essiccate. Questa pianta è particolarmente amata dalla cucina francese, ma anche in toscana si ritrova protagonista di insalate, preparazioni a base di patate, cipolla o asparagi. È ottimo per insaporire portate di pesce, oppure frittate e salse come la tipica salsa dragoncello che si gusta a Siena e unisce foglie di dragoncello, aglio e mollica di pane inzuppata in olio e aceto bianco. Il dragoncello è inoltre ottimo per aromatizzare burro o formaggi freschi da gustare su bruschette o tartine. Per conservare le foglie senza farle essiccare è utile congelarle dopo averle sminuzzate, mantenendo tutta l’intensità del dragoncello sempre a portata di mano.

 



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