Cibi per la mente: come scegliere alimenti neuro protettivi

Ecco cosa è meglio portare in tavola per mantenere, giovane, attivo e in perfetta forma anche il nostro cervello.

Salute e Bellezza

Per nutrire i pensieri, l’ideale è saper scegliere i giusti cibi per la mente. In effetti, ciò che si porta in tavola è importante per garantirsi un’attività mentale vivace e in perfetta forma. Ma quali sono gli alimenti neuro protettivi? A dedicare un intero volume all’argomento è Silvana Hrelia, dell’Univeristà di Bologna, autrice di “Nutrire il cervello” (Pendragon). Utilizzando le più recenti conoscenze nel campo della Nutraceutica - la scienza che si occupa della tutela della salute attraverso gli alimenti - il libro tratta delle malattie neurodegenerative e di come prevenirle a cominciare dalle scelte in cucina.

Largo allora alle mele e al tè verde, ma anche a cioccolato, curcuma, noci, olio d'oliva, pomodoro e crucifere. Si tratta di cibi utili per la mente perché ricchi di antiossidanti, cardioprotettivi e antinfiammatori. Ma andiamo con ordine. Cominciando dalle semplici mele, in particolare le Fuji, che rientrano tra gli alimenti utili al cervello grazie al contenuto di quercetina, altamente antiossidante. Un’altra fonte di benessere per le attività mentali sono i piccoli frutti. Questi ultimi contengono una particolare classe di polifenoli che contribuiscono a donare loro i colori intensi. E per giovarsi delle loro qualità, pare se ne debbano consumare circa 100-150 gr al giorno. Il consumo di noci, invece, dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 g al giorno (circa 4 noci): un giusto compromesso fra le esigenze fisiologiche di omega-3 e la necessità di non esagerare coi grassi.

Tra i cibi amici della mente si contano poi i broccoli, e in generale gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere. Il loro segreto è il sulforafano, una molecola che svolge attività antinfiammatoria e neuro protettiva. Un altro alleato del cervello, e caro alla dieta mediterranea, è il pomodoro, ideale per fare il pieno di licopene, che pare aiuti a contrastare il rischio di ictus. La dose indicata? Un etto tre volte a settimana dovrebbe andare. Ben venga anche la tipica passata di pomodoro condita con olio di oliva che sarebbe in grado di facilitare l’assorbimento proprio del licopene. Nella lista non mancano inoltre cacao, caffè, tè verde che, grazie ai flavonoidi e all’azione neuro protettiva si meritano senz’altro un posto tra i cibi per la mente, da assumere tuttavia con moderazione.

 



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