Zucchina bolognese si nasce

Corta e panciuta questa varietà dalle molte virtù si lega al territorio dell’Emilia Romagna e alle sue tradizioni culinarie. Ne abbiamo parlato con Lauro Guidi, presidente del Consorzio Agribologna 

 

Emilia-Romagna

La zucchina bolognese è corta e cicciotta, talmente panciuta che sembra fatta apposta per finire in padella ripiena. Parola dei coltivatori di Agribologna che, con passione e amore per la propria terra, continuano a selezionare i prodotti migliori. Gianni, Gino, Aldo, Alessandro, Paolo, Omar e anche Samantha sono tra i 135 soci di un consorzio che ha saputo esprimere la storia di un territorio. Sono loro a raccogliere a mano i frutti della terra e li presentano dicendolo: “Questo l’ho fatto io”, perché ognuno di loro è espressione della qualità che curano ogni giorno nei campi dell’Emilia Romagna. Per sapere qualcosa di più sulla zucchina bolognese, abbiamo scambiato due chiacchiere con Lauro Guidi, presidente del Consorzio Agribologna. 

“Questa zucchina nasce da una varietà autoctona” ha spiegato. “L’orticoltura a Bologna si è sviluppata da sempre a ridosso della città, nella sua cintura Nord: qui la zucchina bolognese si è diffusa ed è stata valorizzata nel tempo”. Negli anni Novanta la produzione ha avuto poi un nuovo impulso: “La varietà è stata selezionata e migliorata, conservando la caratteristica forma oblunga e panciuta, il colore chiaro e la dolcezza che la distingue rispetto a quelle più scure”. La zucchina bolognese, già protagonista delle tradizioni culinarie locali, si è così diffusa in tutta Italia, e anche la sua produzione si è allargata ad altre regioni, prime fra tutte Calabria e Sicilia.

Questa specialità emiliano romagnola è molto amata anche per le sue proprietà organolettiche. A spiccare è la delicata dolcezza che, ha spiegato Lauro “viene mantenuta quando si pone grande attenzione alla freschezza del prodotto”. Ecco perché la zucchina bolognese passa dalla raccolta ai banchi dell’ortofrutta in ventiquattro ore. Si tratta di una scelta che contribuisce a custodirne tutte le virtù. Lo stesso vale per il confezionamento: “Un passaggio necessario per evitare che questa zucchina, molto delicata in superficie, si rovini e perda la sua lucentezza”. Quest’ultima caratteristica la deve alle piante giovani da cui nasce. Infatti, per mantenere le coltivazioni sane si effettuano diversi trapianti durante la stagione. “Si tratta di una coltura non troppo difficile da gestire in termini di difesa, e per questo il tutto viene curato con metodi di lotta integrata che rispettano l’ambiente e la salute del consumatore”. Le zucchine dei coltivatori Agribologna sono dunque fresche di campo, selezionate con attenzione proprio durante la stagione di raccolta.  È una specialità che si porta in tavola fino a settembre, onorando la tradizione che le vuole ripiene, oppure lasciando libero sfogo alla creatività con innumerevoli ricette in cucina.



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