Vino Rosso Conero Dop: il leggendario nettare delle Marche

Con le sue sfumature violacee e di grande intensità, era già celebre ai tempi della Magna Grecia. Oggi è perfetto come vino da meditazione o per accompagnare i piatti più saporiti 

Marche

Il sapore del Vino Rosso Conero Dop è il frutto di una storia antica e di una tradizione millenaria. Il monte sul quale nasce, che porta lo stesso nome – monte Conero – si trova nelle Marche, e si affaccia direttamente sul mar Adriatico. Una posizione speciale, ricca di miti e leggende, che dona a questa eccellenza il gusto e la personalità per cui ora è celebre.

La specialità del Rosso Conero era già riconosciuta ai tempi dell’antica Grecia: lo storico Strabone, a cavallo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., parla della colonia greca Ankón, vale a dire Ancona, nella sua geografia, definendola “produttrice di vino buono e abbondante”.

Il vino ha collezionato menzioni anche in epoca medievale, ad opera dei monaci benedettini, e non è passato inosservato neanche nel Rinascimento. Si è guadagnato pure un accenno, in alcuni scritti minori, da parte di Giacomo Leopardi.

La zona di produzione del Rosso Conero Dop comprende l’intero territorio dei comuni di Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo, Numana e in parte nei comuni di Castelfidardo e Osimo. La vite protagonista è senza dubbio il Montepulciano, che lo compone in una quantità minima dell’85%. È poi possibile aggiungere uve dello stesso colore, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nella stessa zona fino a un massimo del 15%. Il disciplinare di produzione Dop specifica inoltre che si deve assicurare una gradazione alcolica di almeno 11,5°.

Il Conero Dop presenta un colore rosso rubino, con sfumature violacee e di grande intensità. La fragranza è vinosa, piacevole, con possibili note di ciliegia, prugna e frutti di bosco, alle quali si possono aggiungere note più speziate. In bocca risalta invece la sapidità, un sapore ricco di corpo e di profumi.

Il carattere forte di questa specialità si sposa perfettamente a primi di pasta fresca e ripiena, a carni bianche e a formaggi di media stagionatura. Se invecchiato, l’abbinamento migliore ricade su piatti di carne molto saporiti, primi e secondi a base di cinghiale, ma è ottimo anche con stufati, cacciagione o selvaggina. Il Vino Rosso Conero Dop non è tuttavia adatto solo per accompagnare: la sua intensità lo rende un eccellente vino da meditazione, e quindi da gustare per sé – per godere tanto della sua leggenda quanto del suo sapore.

 



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