Uva Italia: dalla vigna alla tavola

La stagione è ideale per dedicarsi alla varietà pugliese dagli acini croccanti e gustosi
Puglia



Certe uve sono destinate a grandi vini, altre prendono invece sul serio il compito di rendere gustose le tavole d’autunno. È il caso della varietà Italia che in Puglia trova la sua piena espressione. Con grandi acini croccanti e saporiti, quest’uva bianca d’eccezione entra a pieno titolo tra le varietà riconosciute con il marchio di Uva di Puglia Igp. Con lei si contano nella categoria anche le varietà Regina, Michele Palieri, Red Globe e Victoria.

Ed è un matrimonio felice quello tra l’uva Italia e il territorio pugliese. Il gusto carnoso dei suoi grappoli è garantito da una terra ricca di potassio e di calcio, nonché un clima ideale con temperature miti anche d’inverno. Le zone di produzione delle varietà Igp infatti comprendono le aree sotto i 330 metri in provincia di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto e Lecce.

L’essenza dell’uva di Puglia si ritrova così nella varietà Italia che resta tra le più apprezzate in tavola, sia per gusto e aspetto, che per la notevole resistenza a manipolazioni e trasporti. Le sue origini pare si debbano al professore Alberto Pirovano che, nel 1911, sperimentò un fortunato incrocio tra Bicane e Moscato d'Amburgo. La varietà sarà poi battezzata con il nome Italia solo nel 1923 in quello che, al tempo, era l’“Istituto di frutticoltura e di elettrogenetica” - oggi Centro di ricerca per la frutticultura di Roma - fondato dallo stesso Pirovano. E così l’uva Italia ha da poco festeggiato il suo centesimo compleanno mantenendo una reputazione impeccabile. Come ogni varietà di Puglia che si rispetti, ha infatti mostrato di sapere mantenersi buona e bella anche affrontando lunghi viaggi per raggiungere intatta e croccante la tavola di tutti.


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