Uva di Puglia Igp: una storia di dolcezza

Passione e tradizione. Da secoli in Puglia si coltiva una vite speciale, la cui dolcezza ha fatto la storia 

Puglia

L’uva di Puglia Igp è un prodotto speciale, un’eccellenza della regione che non è destinata al vino, bensì alla tavola. Dolcezza, consistenza, profumo d’autunno, e tante varietà: ecco le ragioni per cui a settembre non dovrebbe mai mancare un grappolo d’uva di Puglia Igp nel cesto della frutta.

Tra le tante tipologie di questa tipicità pugliese si trovano le bianche, ossia le varietà Italia, Regina e Victoria, contraddistinte da un color giallo paglierino, con la buccia spessa, e da un un’inconfondibile croccantezza. Un dolce sapore che non viene disturbato neppure dai semi. Le Michele Panieri, le nere, possiedono invece un sapore vellutato, più intenso ma meno zuccherino. Le Red Globe, per finire, sono invece famose per la loro dolcezza, e per il colore rosato-dorè.

La Puglia, oltre alla sua rinomata tradizione vinicola, possiede anche una storia, altrettanto antica, per l’uva da tavola. La produzione di quest’ultima è infatti documentata fin dai tempi della Magna Grecia. Delle varietà dell’uva di Puglia Igp abbiamo invece le prime tracce a partire dall’ottocento, quando il prodotto cominciò ad essere esportato sul continente. A differenza di altre tipologie, infatti, l’uva di Puglia dimostrò una grande conservabilità e resistenza, caratteristica che gli permise di affrontare lunghi viaggi e divenire celebre anche al di fuori dei confini, nei mercati europei più importanti del tempo.

Passione e tradizione. Le parole chiave che, a distanza di più di due secoli, hanno permesso agli agricoltori specializzati pugliesi di conservare e tramandare la coltivazione di questa eccellenza, mantenendone tutte le qualità. La zona di produzione dell’Uva di Puglia Igp comprende tutti i comuni della regione posti al di sotto dei 330 m s.l.m., tranne i comuni che fanno parte dell’area del Subappennino Dauno. Questi terreni sono ricchi di calcio e potassio, caratterizzati da scarsa piovosità e dal clima mite.

La raccolta avviene solo una volta che i grappoli hanno raggiunto i requisiti qualitativi dettati dal disciplinare. Un periodo che varia in base alla tipologia: da luglio ad agosto per la Victoria, da metà luglio a fine settembre per la Regina e fino ad ottobre per la Michele Palmieri (nera), mentre la Red Globe da agosto a novembre. L’uva Italia invece viene raccolta molto tardi, dalla prima settimana di settembre fino alla metà di dicembre.

Uva Italia: dalla vigna alla tavola

L’uva di Puglia Igp è buona così com’è, e perfetta per adornare le tavole o concedere quel tocco di dolcezza in più ad ogni pasto. Data la sua specialità si consiglia inoltre di metterla alla prova nella preparazione di marmellate, crostate, gelati, ma anche antipasti. I suoi chicchi si possono anche trasformare in un ottimo ammazzacaffè.

 

 

 



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