Tuberi alla riscossa

Quello delle patate è un mercato difficile, ma Ennio Pizzoli è riuscito a entrarvi in modo innovativo

Emilia-Romagna

Ennio Pizzoli ha sempre avuto le idee chiare fin dagli anni ’50, quando ha ereditato l’azienda di famiglia dal padre Mario. Da subito ha scelto un sistema che tutelasse gli agricoltori e i loro investimenti, garantendo la massima qualità del prodotto. Anzitutto il giovane ragioniere convertì alle patate l’industria paterna, fino ad allora dedicata alla produzione di canapa. Quindi investì in macchinari per il confezionamento, in grado di calibrare il prodotto. Il fratello di Ennio, Irnerio, si unì alla sfida iniziando un confronto con le aziende nordeuropee, che stavano già producendo patate fritte surgelate. Erano gli anni in cui nascevano anche in Italia i primi impianti di surgelazione.

Il tempo ha dato ragione ai due fratelli. Oggi l’azienda Pizzoli – principale realtà italiana nell’ambito della produzione e commercializzazione di patate e leader nel canale retail del comparto delle patate surgelate - trasforma ogni anno 100.000 tonnellate di patate, provenienti da aziende agricole delle zone più vocate della penisola (Emilia-Romagna, Campania, Veneto, Lombardia, Abbruzzo, Calabria e Sicilia). A coronamento del successo ottenuto e per l’importante contributo dato al settore, Ennio Pizzoli è stato premiato con il premio alla carriera al rinomato World Potato Congress di Edimburgo. La candidatura è stata voluta innanzitutto dai suoi dipendenti: un tangibile segno di riconoscenza verso l’azienda in cui lavorano con passione ogni giorno.

Le sfide per l’azienda bolognese non finiscono qui. Da alcuni mesi è iniziato un progetto per la valorizzazione delle piccole produzioni nella montagna bolognese. “Il progetto delle patate di montagna”, spiega il Direttore Acquisti della Pizzoli, Sergio Barbieri, “incoraggia lo sviluppo di situazioni microeconomiche locali e incentiva i piccoli produttori, oltre a permettere la produzione e vendita di un prodotto di elevata qualità”. Un sistema per favorire i produttori locali e sostenerli economicamente, con lo sviluppo di una rete di distribuzione più efficiente.



Stampa in PDF