Tra i monti e la costa d’Abruzzo la filiera dei Salumieri di Castel Castagna

Dall’allevamento dei suini alla stagionatura dei salumi, la responsabile commerciale Fulvia Di Bernardo racconta di un marchio che custodisce le tradizioni abruzzesi e la forza di una famiglia 

Abruzzo

In Abruzzo c’è un luogo dove natura e tecnologia si combinano per custodire i segreti di una cultura secolare. Siamo nel borgo di Castel Castagna (Teramo), alle pendici del Gran Sasso. Qui, negli anni Settanta, nasce un piccolo allevamento di suini che, passo dopo passo, ha dato vita alla filiera certificata firmata I Salumieri di Castel Castagna che oggi si chiude con la stagionatura di una vasta scelta di salumi abruzzesi. Tra questi anche il salame abruzzese tipo Campotosto, prodotto simbolo dei territori dell’omonimo comune in provincia de L’Aquila che si distingue per la grana fine e l’inserimento, in tutta lunghezza, di un gustosa barretta di lardo. A raccontarci qualcosa di più è Fulvia Di Bernardo, responsabile commerciale de I Salumieri di Castel Castagna che “non rappresenta un semplice marchio”, assicura, “ma l’intera storia di una famiglia innamorata del proprio lavoro e della terra nella quale è nata e vissuta”.

Tutto è cominciato dal piccolo allevamento avviato da Giuseppe di Bernardo con la moglie Adina e i cinque figli negli anni Settanta.  Racconta Fulvia: “A questa prima attività, si aggiunse poco dopo un mangimificio interno, perché i suini potessero alimentarsi con ciò che veniva prodotto ‘in casa’. E questo contribuì fin da subito a garantire un’elevata qualità delle carni”. Alla fine degli anni Ottanta, ha aggiunto, ”fu realizzato anche un salumificio, con annesso mattatoio, e uno stabilimento che accoglieva parte della stagionatura”. I passi sono stati graduali e mirati: “L’attività è cresciuta nel tempo e oggi tutti i salumi de I Salumieri di Castel Castagna vengono stagionati qui, nello stabilimento all’ombra del Gran Sasso, dove si respira però aria di mare che contribuisce a creare un microclima unico e privilegiato”. Di pari passo con le produzioni è cresciuta anche la famiglia Di Bernardo che, attualmente, “gestisce ogni fase di questa completa filiera agroalimentare”.

Si tratta dunque di un processo controllato e certificato: dall’allevamento alla macellazione, fino alla stagionatura. “Oltre alla tracciabilità, sicurezza e qualità garantita per tutti i prodotti” ha chiarito Fulvia “ciò che rende speciale la nostra filiera è il suo perfetto connubio tra natura e tecnologia che permette di conservare la millenaria sapienza degli allevatori abruzzesi”. Al momento sono oltre 20mila i suini ospitati nei tre allevamenti con sede in alta collina. La loro alimentazione è costituita prevalentemente da orzo proveniente da terreni agricoli aziendali, mais certificato, crusca e soia. Sono tutti capi locali che nascono e crescono a Castel Castagna, Colledoro e Arsita in provincia di Teramo. Da qui, le carni che saranno trasformate da questa famiglia di esperti allevatori e salumieri che, con forza, ha saputo anche fronteggiare le difficoltà e i danni subiti a causa del terremoto, portando avanti una passione che, da generazioni, la lega a queste antiche arti abruzzesi. 



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