Subito in forma dopo le feste con le cime di rapa

Digeribili e disintossicanti, gli ortaggi simbolo della Puglia sono ottimi alleati per depurarsi dopo gli stravizi del Natale.
Puglia
Concluso il tour de force delle abbuffate natalizie, la parola d'ordine è: detox. Per depurarsi dopo gli eccessi delle feste, non c'è niente di meglio delle cime di rapa. Prodotti invernali tipici della Puglia, questi ortaggi dal sapore amarognolo e lievemente piccante sono i racemi non ancora fioriti della Brassica campestris, varietà Cymosa, una pianta tipica della macchia mediterranea di cui si consumano le foglie, i germogli e parte dei gambi.

Le cime di rapa sono una miniera di proprietà nutrizionali: contengono vitamina A, C, E, B6 e K, potassio, tiamina, folato (vitamina B1), zinco, ferro, magnesio, calcio, fosforo e fibre. Come tutte le verdure a foglia verde scuro, aiutano a ridurre le infiammazioni e migliorano la salute cardiovascolare. Estremamente digeribili, hanno elevate proprietà disintossicanti e antiossidanti, e un buon contenuto proteico. Le sole 27 calorie ogni 100 grammi le rendono preziose alleate della dieta.

Le cime di rapa si cucinano tramite bollitura o a crudo in un tegame, a seconda che si voglia ottenere un gusto rispettivamente più dolce, condite con olio e limone, o un sapore più deciso e amarognolo, stufate in padella con aglio e peperoncino. Le ricette light per gustarle sono diverse, a partire dalle intramontabili orecchiette, cotte nella stessa acqua in cui sono state lessate le cime di rapa. Sono inoltre un ottimo ingrediente per le zuppe - insieme a porri, fagioli cannellini, ceci o lenticchie - le frittate e i contorni, abbinate a rape o funghi. Per il loro gusto deciso e saporito, le cime di rapa si accompagnano bene con ingredienti leggeri dal gusto neutro, come la ricotta e il tofu.

Al momento di acquistare le cime di rapa, è bene verificare che lo stelo sia sodo e compatto e che le foglie (di circa 15 cm di lunghezza) siano fresche e tenere, abbiano una buona consistenza al tatto e un bel colore verde vivo. Meglio evitarle se hanno foglie ingiallite o danneggiate, e controllare che i fiori siano ben chiusi, perché prima della fioritura il gusto risulta meno amaro. Crude o cotte, in frigorifero si conservano per tre giorni.
foto: Corrado Forino


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