Sardine e alici, il pesce azzurro anche sulla tavola delle feste

Il pesce dei mari italiani ha proprietà eccezionali e non manca tra le portate natalizie di tutta la penisola 

Campania

Sardine e alici non mancano sulla tavola italiana, neppure durante le Feste. Stiamo parlando di pesce azzurro versatile, e dalle grandi virtù che si presta a preparazioni tradizionali, ma anche a primi piatti veloci, o antipasti saporiti nella celebre versione marinata. Tra questi due pesciolini però c’è qualche differenza. Le alici infatti (chiamate anche acciughe) sono parte della famiglia degli Engraulidi, mentre le sardine (o sarde) appartengono alle Clupeidae. Le prime si presentano con un corpo piccolo e affusolato dalle sfumature dorate e, di norma, hanno una lunghezza attorno ai venti centimetri.  Le sardine hanno invece una corporatura più tozza e si distinguono per i toni rossastri e la lunghezza che può arrivare anche a venticinque centimetri. Un trucco per riconoscerle a prima vista, suggerito dal sito pesceazzurro.com, sta nell’osservare la bocca: la sardina ha la mascella inferiore più accentuata di quella superiore, mentre l’acciuga ha la parte superiore della mascella pronunciata e appuntita.

Che differenza c’è tra… acciughe e alici

Alici e sardine, di casa nelle cucine della Campania, sono protagoniste di tantissime ricette lungo l’intera penisola che vanno dagli antipasti ai secondi, passando per primi piatti e sughi che profumano di mare. Tutte le preparazioni raccontano di usanze mediterranee: antichi sapori che appartengono alla cucina napoletana, ma anche a quella siciliana e di tante città di mare che, fin dai tempi dei Romani, contavano questi pesciolini nei loro menù. Ecco perché, ancora oggi, lungo ogni costa, esiste almeno una ricetta tipica: dalle alici “arreganate” campane, con l’aggiunta di pane raffermo, limone e olio extravergine di oliva, si arriva alle “Sarde in saor” del Veneto, oppure alle liguri acciughe di Monterosso, ma senza dimenticare le tradizioni pugliesi e siciliane.

Sardine e alici sono buone in ogni situazione, anche messe in tavola con una semplice marinatura da combinare con crostini di pane casereccio, o servire accanto a un pinzimonio di verdura e un vino bianco profumato come il Fiano di Avellino. Le tradizioni culinarie che onorano questo pesce azzurro sono varie e hanno radici antiche. Dall’altro lato, un ottimo motivo per portarle in tavola  –  anche durante le festività  –  è dato dalle loro preziose virtù benefiche. Sardine e alici contengono infatti Omega 3 e Omega 6, gli acidi grassi insaturi, facilmente digeribili e assimilabili. Questi piccoli e lucenti pesciolini sono inoltre ricchi di sali minerali e vitamine. Per loro natura, sardine e alici, non si prestano ad essere allevate e vengono quindi pescate in mare aperto, in ambienti poco esposti all’inquinamento e sono disponibili lungo tutto il corso dell’anno.

 



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