A San Patrignano i grani antichi sono protagonisti

Dalla filiera corta realizzata con Coop Alleanza 3.0 prendono forma piadine e grissini speciali. Ce ne parla Roberto Bezzi presidente della cooperativa agricola San Patrignano 

Emilia-Romagna

A San Patrignano i grani antichi sono di casa e si trasformano in piadine e grissini speciali. Merito del progetto di valorizzazione del territorio “Grani Antichi Valmarecchia”: una filiera corta che unisce la cooperativa agricola Valmarecchia Bio Natura, la Comunità di San Patrignano e Coop Alleanza 3.0. Questa sinergia ha permesso di dare spazio ai produttori locali e di commercializzare due specialità realizzate – grazie alla piccola filiera – con i grani antichi dell’entroterra riminese. A raccontarci del ruolo giocato dal forno della Comunità è il presidente della cooperativa agricola di San Patrignano Roberto Bezzi.

“Con Coop alleanza 3.0 abbiamo sviluppato un progetto con dei grani antichi, valorizzando la cooperativa Bio Natura della Valmareccchia e, insieme ai ragazzi e al forno di San Patrignano, abbiamo creato due prodotti: una piada di grani antichi e il Grissinotto che sta avendo un notevole successo perché ha molta friabilità ed è apprezzato dal pubblico”.

I grani antichi della Valmarecchia recuperati grazie a un progetto di filiera corta

In seguito ad un’accurata ricerca e sperimentazione, sono state recuperate tre antiche varietà.  Spiega Bezzi: “I grani li abbiamo selezionati insieme e sono il Verna, il Mentana e il Rieti”. Piadine e Grissinotti acquistano così un sapore unico, inserendosi tra le specialità che nascono ogni giorno a San Patrignano. “I ragazzi del forno, oltre a fare il pane per tutta la Comunità, negli anni hanno fatto prodotti che stanno avendo successo”. Ne è un esempio il “panettone con lieviti naturali e canditi fatti da loro” chiarisce Bezzi, aggiungendo che ogni prodotto “si chiama ‘Buono due volte’ perché dietro alla sua qualità c’è una storia bella da raccontare”.

Questo è vero per il pane e i prodotti da forno, ma anche per le specialità che nascono nel caseificio di San Patrignano dove, ogni giorno, giunge il latte appena munto. Racconta Bezzi: “Partiamo dalle stalle e i ragazzi del comparto, rispettando il benessere animale e la cura dell’alimentazione, fanno sì che tutte le mattine arrivi un latte con grassi e proteine di livello che ci permetta di fare ottimi prodotti”. Si passa poi alla trasformazione in prodotti freschi, semi stagionati e stagionati affinati. “Oltre al latte vaccino abbiamo una produzione di latte ovino e di capra. Negli anni abbiamo avuto dei riconoscimenti: siamo nella Dop dello Squacquerone e abbiamo vinto anche dei campionati mondiali sugli affinamenti. Per i ragazzi è stata un’ondata di gioia e soddisfazione perché attraverso un formaggio uno ritrova la propria dignità e una rinascita” ha concluso.

 

 

 

 



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