Rapa Rossa per aggiungere colore ai piatti di stagione

È il momento giusto per portare in tavola le ultime rape fresche di stagione, poi si potranno gustare solo in versione precotta  

Cruda o cotta, la rapa rossa sa aggiungere gusto e colore ai piatti di stagione. Certo è che per conservare al meglio le sue tante proprietà nutritive è da prediligere nella versione cruda, magari grattugiata in un’insalata di radicchio e valeriana, e condita con succo di limone per aiutare l’organismo nell’assorbimento del ferro contenuto in questo prezioso ortaggio invernale. Ma andiamo con ordine. La rapa rossa è conosciuta anche come barbabietola rossa o carota rossa: in ogni territorio pare ci sia un modo diverso per nominarla e per cucinarla, così come sono tante le varietà di questo tubero vermiglio che appartiene alla specie Beta vulgaris. Il suo colore rosso è dovuto al pigmento naturale detto betanina, il cui tono può essere intenso, delicato, tendente al violetto o sfumato nel bianco. In particolare, la varietà tonda di Chioggia si distingue perché, una volta tagliata, la sua polpa si presenta ad anelli rossi e bianchi.

Come tutti i tuberi, la rapa rossa è ricca di sali minerali. Contiene ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, fosforo. Ha proprietà antiossidanti ed è utile in caso digestione difficile, poiché stimola la produzione di succhi gastrici. La rapa rossa è dunque un alimento remineralizzante, ricostituente ma anche depurativa, molto digeribile e poco calorica. La presenza di fibre, la rende inoltre un’ottima alleata per il benessere dell’intestino. Nella rapa rossa sono presenti vitamine del gruppo B, folati e preziosa vitamina C (7 mg in 100 grammi di prodotto, ma viene compromessa dall’esposizione al calore) che aiuta l’organismo a rafforzare le difese e fronteggiare al meglio i malanni di stagione. 

Febbraio è il momento giusto per portare in tavola le ultime rape rosse fresche di stagione, poi si potranno gustare solo in versione precotta e semi-cotta, disponibili sottovuoto nei negozi. La rapa rossa fresca si conserva in frigorifero anche per una settimana ed è inoltre possibile sbollentarla a piccoli pezzi e congelarla. In cucina, sa valorizzare piatti semplici e complessi. Si può infatti gustare come contorno o antipasto, calda o fredda, condita con olio e limone; protagonista di stuzzichini o di piatti più elaborati come pastasciutte con ricotta e rapa rossa, risotti con taleggio e rapa rossa. Ottima anche presentata da sola, come contorno caldo o freddo.  Infine, le proprietà digestive e depurative della rapa rossa la rendono anche un ottimo ingrediente per decotti, estratti e centrifugati.

Che differenza c’è tra… frullato e centrifugato



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