La pazienza del pescatore

Sulla foce del fiume Po in provincia di Rovigo i fornitori Coop praticano una pesca sostenibile attenta a rispettare il ciclo di vita del prodotto.
Veneto
Porto Tolle è un luogo tranquillo in cui le zanzare, nel periodo estivo, possono dare fastidio solo ai turisti “perché noi ormai siamo abituati, ma per chi non è di qui sono dolori”, dice il signor Delvino, socio dell’Azienda Pilafish. La ditta è nata nel 2003 e dal 2008 collabora con Coop nel rispetto dei parametri richiesti ai fornitori.

La pesca deve essere effettuata in aree dove la risorsa è gestita in maniera sostenibile, con metodi selettivi e non dannosi per l’ecosistema e nel rispetto del Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della FAO. “Abbiamo modificato il modo di pescare e anche quello di vendere il pesce per poter garantire una maggiore freschezza del prodotto e soddisfare le tante richieste”, aggiunge il sig. Feggi, secondo socio dell’azienda.

I proprietari di Pilafish sono armatori e si avvalgono della collaborazione di alcuni professionisti locali per pescare pesce azzurro. “Abbiamo imparato tanto da Coop, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle taglie, perché pescare pesce di taglia troppo piccola significa avere un impatto troppo forte sul sistema mare”, continua Andrea Feggi.
Il mare non è più quello di una volta e la quantità di pesci che ci regala è notevolmente diminuita rispetto a trenta o quarant’anni fa. La colpa è dell’inquinamento, ma anche dei metodi di pesca che, se non controllati, sono irrazionali e non rispettano il ciclo di vita del prodotto ittico. Per questo motivo uno degli impegni di Pilafish è quello di rispettare nella pesca le taglie minime stabilite dalla legge e permettere così la riproduzione del pesce giunto a maturità.

“Le barche escono sempre con il buio, verso le quattro del mattino, e si portano al largo per cercare il pesce azzurro”, racconta Andrea mentre navighiamo con una piccola imbarcazione al largo della laguna di Porto Tolle.
Il pescato viene successivamente portato al mercato di Pila e infine nei magazzini per essere venduto a Coop.
La loro è un’esperienza ventennale che stanno trasmettendo anche ai figli. La pesca di pesce azzurro è strettamente legata alle condizioni meteorologiche e a volte possono esserci giorni e giorni in cui il lavoro è poco, ma saper aspettare è un requisito importante per chi decide di intraprendere questo mestiere.
In compenso, nelle giornate fortunate il mercato del pesce di Pila è molto attivo e pieno di compratori che trattano sul prezzo. Voci, pescato, qualità del prodotto diventano la cornice di una struttura voluta con desiderio dalla comunità di Pila.



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