Impasto friabile e aroma sorprendente: ecco il segreto dei Cantucci abruzzesi

A distinguerli dai “parenti” toscani è la lavorazione, ma anche i sentori di nocciola e il legame con le tradizioni d’Abruzzo. Ne abbiamo parlato con Rodolfo Falcone, direttore commerciale della Dolciaria Falcone 

Abruzzo

Il segreto dei Cantucci abruzzesi è custodito dalla sua ricetta antica fatta d’impasti friabili e aromi inconfondibili. Una specialità che si distingue dagli omonimi  – e forse più noti –  cantucci toscani “per la lavorazione, ma anche per i sentori di nocciola, e il legame con le tradizioni d’Abruzzo”. A chiarirlo è Rodolfo Falcone, direttore commerciale della Dolciaria Falcone che, nella sua sede di Moscufo (Pescara), da oltre vent’anni produce una vasta gamma di questi biscotti, onorando una lunga storia d’imprenditoria familiare.

“Abbiamo dato spazio alla vecchia ricetta contadina”, ha spiegato: “quella del biscotto tipico che si preparava nel periodo della trebbiatura. In passato si trattava di un dolce più ‘povero’ rispetto a quello odierno, anche solo per la minore quantità di mandorle che conteneva”. Così, lavorando a versioni arricchite rispetto alle classiche con mandorle o cioccolato, sono nate linee fantasiose e raffinate come quella al pistacchio e cedro, “che ben si accompagna a limoncello o liquori aggrumati” assicura Rodolfo. Oppure la versione ai mirtilli, da abbinare tè o infusi, per un momento di relax e coccole per il palato.  

Il primo segreto è dunque la lavorazione, che “rende i Cantucci abruzzesi più friabili e alveolati di quelli toscani, e quindi ancora più adatti ad assorbire i vini liquorosi con cui si usa servirli”. Tuttavia, a caratterizzare questi biscotti alle mandorle made in Abruzzo , che la Dolciaria Falcone esporta in oltre cinquanta Paesi, sono anche le note di nocciola che si percepiscono nel suo aroma. “Questa caratteristica” ha concluso Rodolfo, “li rende particolarmente apprezzati accanto al caffè, specialmente all’estero dove è meno frequente ritrovare i Cantucci abruzzesi abbinati a vini e liquori come vuole invece la nostra tradizione”.  



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