Il latte alla riscossa

Fattorie Donna Giulia è una start-up interamente condotta da giovani lucani molto motivati, tutti sotto i trent’anni e laureati. Tornare indietro significa guardare avanti

Basilicata

I giovani tornano sempre più spesso alle attività familiari, aggiungendo il proprio senso dell’innovazione alla tradizionalità del mestiere. Sanno che il punto di forza sta nel valorizzare le risorse del territorio, umane e ambientali. Ad esempio Marco Saraceno ha scelto di continuare l’attività paterna di zootecnia ad Atella (PZ), alle pendici del Vulture, ma potenziandola con l’idea di vendere il latte di Alta Qualità con un proprio marchio. Una novità per il meridione. Da questo impegno è nato due anni e mezzo fa il marchio lattiero-caseario lucano Fattorie Donna Giulia: l’unica centrale del latte della Basilicata alla quale viene consegnato il latte crudo proveniente dalle stalle certificate dell’azienda agricola di Saraceno e del socio Bochicchio di Filiano. Coop ne distribuisce il latte e gli yogurt probiotici, contribuendo alla loro diffusione nel mercato inter-regionale. L’azienda agricola di Saraceno è a servizio della parte zootecnica: circa tre anni fa ha sostenuto un investimento significativo per rendere di nuovo irrigui i suoi terreni. Grazie alla consulenza di un professore universitario israeliano, l’allevamento può contare ora su una doppia coltura stagionale.

Nella regione ci sono meno di 600.000 anime, sparse su una superficie ampia e molto difficile da raggiungere. Fattorie Donna Giulia è riuscita a strutturare una rete commerciale che distribuisce i suoi prodotti in quasi tutti i paesi della Basilicata, è divenuta prima per volume di vendite a Potenza ed è riuscita a spartirsi in modo equo il mercato con due altri marchi storici regionali a Matera.

Fattorie Donna Giulia non utilizza prodotti industriali né mangimi e dispone di partite di mais sempre omogenee e controllate. Il benessere degli animali viene sorvegliato sia dalla costanza di collaboratori di lunga data, sia da un medico veterinario presente nell’allevamento tutti i giorni. “Il latte e i suoi valori nutritivi, organolettici e analitici sono un po’ la pagella dell’allevatore, perché sono il risultato del tuo lavoro: quanto più sono corretti, tanto più si comprende che sei sulla strada giusta in termini di management dell’allevamento”, confida Marco in tono pacato e sicuro.



Stampa in PDF