Il farro, cereale dalla storia antica e dalle grandi virtù

Decorticato, perlato o soffiato è un ingrediente ricco di preziose sostanze nutritive. Dal primo al dolce è versatile e sempre gustoso 

Marche e Abruzzo

Il farro (Triticum dicoccum) è un cereale dalle preziose caratteristiche nutrizionali. La sua coltivazione è una tra le più antiche e, in epoca romana, rappresentava un alimento base della dieta. Nel corso del tempo, a causa delle moderne tecniche di coltura, la diffusione del farro è stata molto ridotta a vantaggio del grano duro. Oggi però si assiste alla riscoperta di questo cereale ricco di vitamine, come A, B, C ed E, di proteine e di sali minerali come magnesio, potassio, selenio, fosforo e ferro. Grazie all’apporto di calcio, il farro è un alimento particolarmente adatto all’alimentazione degli anziani e dei bambini. L’abbondanza di fibre lo rende invece un alimento utile a tenere a bada la glicemia e perfetto per le diete ipocaloriche, perché capace di dare rapidamente senso di sazietà apportando 340 Kcal per 100 grammi di prodotto.

Per le sue caratteristiche nutrizionali il farro è un ottimo cereale da inserire nella dieta, soprattutto quando si devono recuperare energie. Grazie ai suoi principi nutritivi e al suo potere antiossidante è tra i cereali consigliati nel caso di malattie infiammatorie come anche un semplice raffreddore. In questi casi, infatti, è bene ridurre il consumo di cereali raffinati, di pane bianco e pasta, che non aiutano a risollevare le difese immunitarie.

Il vero farro? È marchigiano

In commercio il farro si trova decorticato, perlato, soffiato e in farina. Il farro decorticato o farro integrale è il prodotto a cui è stata tolta la pellicola che avvolge il seme, la glumella. Nel caso del farro perlato, il seme non ha né crusca né germe. Il farro soffiato è ottenuto dal cereale al naturale cotto a vapore ad alta pressione. Mentre il farro decorticato deve essere lasciato in ammollo ore, il farro perlato è di rapida preparazione. Dopo averlo risciacquato, basta farlo bollire in acqua per circa 30-40 minuti a fuoco medio basso. L’importante è che l’acqua ricopra completamente il cereale. Per accelerare ancor più la cottura è possibile utilizzare la pentola a pressione. Una volta cotto il farro può essere utilizzato per numerose preparazioni, sia calde che fredde, dalle insalate alle polpette. È perfetto per realizzare sformati con verdure di stagione da cuocere nel forno.

Pomodori ripieni con insalata di farro perlato e frutta

Torta rustica al farro con prosciutto e carciofi

Nelle Marche, dove la coltivazione del cereale ha una lunga tradizione il farro è il protagonista di nutrienti zuppe, piatti tipici dell’entroterra collinare e montano. Tra le minestre più conosciute c’è il ciavarro (il nome fonde le parole “ceci” e “farro”), un mix di cereali e legumi, condito con lardo, pomodoro ed eventualmente sughi di carne o di pesce. Grazie al gusto unico la farina di farro o il farro soffiato sono un ottimo ingrediente per realizzare gustosi dolci.



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