I cocomeri si fan belli guardando il mare del Salento

L’estremo sud della Puglia sembra fatto apposta per rendere irresistibili questi ortaggi pugliesi. Da circa vent’anni la ditta Antonio Adamo ne cura le coltivazioni.
Puglia
Il Salento è terra di trulli e di storie, ma anche di succosi cocomeri che crescono affacciati sul mare. A Taviano, nel territorio leccese, da circa vent’anni la ditta Antonio Adamo ne cura la coltivazione. Spiega Fulvio, fratello del titolare: “Abbiamo una campagna dalle caratteristiche ottime. Non solo il terreno è particolarmente adatto alla coltura del cocomero, ma a completare il tutto ci pensa il clima e la preziosa aria tiepida che soffia dal mare”. I campi si trovano difatti a poche centinaia di metri dalla costa, in uno spettacolo che si estende per circa quaranta ettari. Da qui, ogni anno Adamo produce e commercializza fino a 30 mila quintali di cocomeri.

“Quest’anno in base alla temperatura i frutti sono stati precoci”, aggiunge. “Hanno fatto capolino già dalla prima metà di giugno e, calcolando quelli tardivi, la raccolta dovrebbe durare fino a metà agosto”. La maggior parte saranno destinati al mercato italiano e locale. “In Puglia d’estate fa molto caldo, i cocomeri sono davvero apprezzati e, proprio la tempestività della distribuzione in loco, ci permette di fornire un prodotto fresco e appena raccolto: così come andrebbe sempre consumato”.



In effetti, anche se di recente incomincia a farsi spazio l’idea di sperimentare il “sottovetro” o ipotetiche marmellate, il cocomero resta un frutto da mangiare fresco, anzi freschissimo. E per garantirne la qualità, i fratelli Adamo e le rispettive famiglie hanno scelto di curare direttamente tutte le fasi di produzione: dal campo al magazzino. Una passione che si nutre dell’esperienza maturata in anni di attività nel settore, ma anche di una tradizione che - da sempre - vede la Puglia prestare le sue terre alla coltura di questo succoso frutto estivo.


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