I Bibanesi: la ricetta del pane diventa un'opera d’arte

Ognuno dei quattro milioni di pezzi sfornati ogni giorno è unico, perché stirato a mano con cura artigianale. Di questi speciali e gustosi panetti ce ne parla Francesca Da Re, amministratore della Da Re Spa 

Veneto

Quella dei Bibanesi è una storia fatta di tradizione, amore per il pane e una buona dose di creatività. Tra i protagonisti figura infatti una famiglia di esperti fornai, una ricetta essenziale, e un panetto che oggi ha il piglio di un’opera d’arte. Già, perché I Bibanesi sono semplici come il pane, ma ognuno si distingue come un pezzo unico che nasce tra le mani di chi, ogni giorno, se ne prende cura. Per conoscere meglio questa specialità – che ha preso forma a Bibano (Treviso), nel panificio della famiglia Da Re – ne abbiamo parlato con Francesca Da Re, oggi alla guida della Da Re Spa insieme ai fratelli Nicola e Armando.  

Racconta Francesca: “I Bibanesi sono una creazione di mio padre Giuseppe: è stato lui a inventarli, circa trent’anni fa, condensando in questi piccoli panetti tutta la passione per il lavoro e il suo profondo amore per l’arte”. Ci sono stati momenti creativi, e di attenta sperimentazione, per giungere agli attuali Bibanesi.  “L’idea – ha raccontato Francesca – era quella di creare un sostituto del pane che potesse racchiudere tutta l’esperienza di panificazione custodita dalla famiglia”. Alla base di questa scelta c’era anche “la ricerca di ritmi di lavoro che garantissero maggiore serenità ed equilibrio anche ai collaboratori: la ‘formula’ dei Bibanesi, avrebbe infatti evitato a tutti di lavorare di notte, come richiede invece l’attività di un forno”.

La ricetta si è definita nel tempo, giungendo infine agli attuali panetti. Lungo il percorso, ha chiarito Francesca, “non si è mai accettato nessun compromesso a scapito della qualità”. E così, da circa trent’anni i Bibanesi si lavorano alla luce del sole, si conservano a lungo grazie a precise scelte di lavorazione, e ognuno dei quattro milioni di pezzi sfornati ogni giorno è unico, perché stirato a mano con amore e cura artigianale. “I Bibanesi non contengono alcun tipo di conservante o additivo: il loro segreto sta nella lievitazione molto lenta, e l’utilizzo di un olio extra vergine di oliva di alta qualità, certificato 100% italiano, che non si alteri nel tempo e consenta di mantenerne intatto il tipico sapore”. Per il loro carattere unico, e le origini legate a una radicata esperienza di fornai veneti, i Bibanesi sono inoltre stati inseriti nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

“Innovazione e tradizione sono sempre stati tra i nostri punti di Forza” ha aggiunto Francesca “così come l’elemento artistico appartiene fin dall’inizio alla nostra storia”. Con il mondo dell’arte, questi panetti hanno sempre avuto un rapporto privilegiato: un solo esempio tra tutti, la serie speciale “Allegri Bibanesi”, interpretati da noti artisti per portare un messaggio di fantasia e colore. A queste proposte si affiancano inoltre le tante varianti del panetto (con farine integrali, di farro e quinoa, in versione bio o al peperoncino, solo per citarne alcuni…) che, come quelli classici, sanno farsi amare per la loro ineffabile semplicità.



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