Fontal di Cavalese, un delicato dono delle valli trentine

Morbido e compatto, questo formaggio racchiude tutto il profumo e il carattere delle valli in cui nasce. Ne abbiamo parlato con Paolo Paris del Gruppo Formaggi del Trentino 

Trentino Alto Adige

Delicato e compatto, il Fontal di Cavalese racchiude tutto il profumo e il carattere delle terre in cui nasce. Questo formaggio è infatti una delle tipicità delle valli di Fiemme e di Fassa. La sua patria per eccellenza è Cavalese, ma si produce anche nei caseifici di Predazzo, sempre in provincia di Trento. Il gusto è dolce e la consistenza unica; e lo stesso vale per la sua fragranza dalle note inaspettate. Il merito è dell’arte casearia locale, ma anche delle mucche trentine. Già, perché il Fontal di Cavalese si produce con latte vaccino del territorio, dove le vacche seguono una dieta molto precisa. Per saperne di più, ne abbiamo parlato con Paolo Paris, responsabile commerciale linea formaggi tradizionali del Gruppo formaggi del Trentino.  

“Il segreto del Fontal di Cavalese” ha spiegato Paris “sta nell’elevata qualità delle sue materie prime”. Le mucche di queste valli, infatti, oltre ad avvantaggiarsi di “un patrimonio genetico selezionato nel tempo, vengono alimentate unicamente a fieno del territorio e mangimi privi di Ogm, con il controllo del Gruppo formaggi del Trentino”. L’equazione è dunque semplice: “Da una sana alimentazione, deriva un buon latte che, a sua volta, consente di produrre un formaggio degno di nota”. Inoltre, ha infine chiarito, “sono proprio la varietà e il profumo del fieno autoctono, fatto di erbe ma anche di fiori, a donare al Fontal di Cavalese le sue preziose e uniche caratteristiche organolettiche”.

La tradizione del Fontal di Cavalese inizia a prendere forma a partire dagli anni Cinquanta, e subito conquista l’intera valle con il suo carattere versatile e il profumo dalle sfumature uniche. In Trentino si usa degustarlo al naturale e spesso si presenta a fine pasto sul vassoio dei formaggi. Tuttavia, assicura Paolo, “si tratta di un ingrediente immancabile anche in cucina, dove diventa protagonista di numerose ricette anche in virtù del suo sapore delicato che sa conquistare i palati di tutte le età”. E per accompagnarlo? “Accanto al Fontal di Cavalese si può scegliere un bianco anche dal piglio intenso; oppure un calice di rosso, ma in questo caso non troppo corposo e strutturato, per non rischiare di coprire, anziché esaltare, i dettagli di sapore del formaggio”. Occorre infatti lasciare spazio alle dolci note lattee del Fontal di Cavalese, dovute proprio alla freschezza del latte vaccino (che per la produzione viene raccolto due volte al giorno: al mattino e alla sera) di cui è composta questa specialità dalla pasta semicotta prodotta nei caseifici cooperativi trentini.



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