Cardoncelli high-tech

Un tempo consumati solo sul territorio delle Murge, oggi i cardoncelli spuntano come funghi grazie ad avanzate coltivazioni in serra.
Puglia
Ombrello scuro, gambo carnoso, profumo intenso: i funghi cardoncelli appartengono alla flora spontanea del bacino del Mediterraneo, in particolare della Murgia barese e del tarantino. Ricchi di vitamine B, B1 e B6, molto proteici e poveri di grassi (solo 28 kcal per 100 g), sono da sempre una risorsa per l’alimentazione di chi vive in queste zone.

L’Azienda Agricola Andrea L’Abbate è stata l’antesignana dei produttori di cardoncelli in serra. Il prelievo e trasferimento del micelio dei funghi in panetti di substrato organico (composto da acqua, paglia e sottoprodotti dell’agricoltura) ha consentito di mantenerne tutte le preziose caratteristiche organolettiche, incentivandone con successo la coltura e la commercializzazione, fino a pochi anni fa inesistenti al di fuori dell’area murgiana e appulo-lucana.

I cardoncelli sono un prodotto stagionale, ma con gli opportuni accorgimenti la produzione si può prolungare per l’intero arco dell’anno. Per proteggerli L’Abbate utilizza alcuni accorgimenti che gli consentono di creare una zona di microclima. Inoltre, durante l’estate l’intera produzione viene trasferita in alta montagna. Sono almeno cinquanta le varietà di cardoncello nate dall’attento lavoro di ricerca dell’azienda agricola. Al top della gamma, il Murgello Cardoncello di Puglia.



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