Anche in Emilia Romagna è tempo di finocchi

Alla scoperta di un ortaggio dalle innumerevoli virtù che rappresenta una delle colture più diffuse in Italia
Emilia-Romagna


Anche in Emilia Romagna è tempo di finocchi. Questa regione si unisce al valzer dei maggiori produttori nazionali di una specialità dalle virtù sorprendenti. L'Italia è infatti tra i leader mondiali nella coltura del finocchio con una produzione pari a circa 370 mila tonnellate ogni anno e un’esportazione che arriva a toccare quota 25 mila tonnellate.

L’Emilia Romagna si aggiunge così ad Abruzzo, Marche, Sicilia, Lazio e Campania, ma soprattutto alla Puglia (da cui proviene circa il 30% del raccolto nazionale) nella coltivazione di questa specialità. Quanto alle varietà, si può contare su semi di popolazioni locali. I nomi sono eloquenti: Grossissimo di Napoli, Tondo pugliese o di Barletta, Tondo di Sicilia, Romanesco, Mantovano. L’Emilia contribuisce annoverando, tra le altre varietà coltivate sulla sua terra, il tipico finocchio parmigiano: una varietà molto tardiva che si semina da maggio a luglio per raccogliersi fino al primo inverno. Si tratta di una pianta vigorosa con fogliame alto e di colore verde scuro. Profumato, tenero e croccante: ha tutte le carte in regola per essere protagonista sulla tavola, e non solo.

I finocchi sono infatti capaci di soddisfare il palato, ma anche di diventare tra i principali alleati delle diete d’inverno. Questo ortaggio è composto per il 90% circa da acqua e per il 3% da fibre; ha un alto potere saziante e contiene vitamina A e C, potassio e fosforo e scarse calorie (9 kcal per 100 grammi).

Per conservarne le proprietà nutritive è consigliabile consumarlo crudo, oppure cotto al vapore. È digestivo e diuretico, quindi amico della linea e di un’alimentazione sana. Con i semi di finocchio si aromatizzano pane, biscotti, salsicce e sono utilizzati anche per tisane contro i gonfiori addominali. I suoi principi aromatici stimolano le secrezioni gastriche, e sono in grado di ridurre le fermentazioni intestinali e gli spasmi muscolari. Il finocchio contiene infatti una sostanza aromatica chiamata anetolo che funziona da calmante in caso di contrazioni addominali. Ha anche proprietà depurative del sangue e del fegato, ed è un buon antinfiammatorio per il colon, su cui agisce come tonico favorendone il regolare funzionamento.


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