Alla scoperta dei vitigni della tenuta Rapitalà

Un’avventura imprenditoriale che nasce quasi 50 anni fa e che viene portata avanti, con passione e dedizione, vendemmia dopo vendemmia

La tenuta Rapitalà, ad Alcamo in Sicilia, deve le sue origini a una storia d’amore: quella tra Hugues Bernard, conte de la Gatinais, e Gigi Guarrasi, discendente di una grande famiglia palermitana.

È il 1968 quando i due si sposano, ma nello stesso anno il terremoto della Valle del Belice distrugge l’azienda. I due decidono di ricostruirla e di farla rivivere con questa doppia anima italo-francese. Furono i primi a importare vitigni francesi e allo stesso tempo a valorizzare varietà autoctone come il Catarratto.

Abbiamo visitato la tenuta Rapitalà, che si estende per 225 ettari tra i 300 e i 600 metri, insieme al presidente Laurent Bernard de la Gatinais. Guida d’eccezione, ci ha spiegato le caratteristiche uniche di questo territorio: dall’ottima esposizione alla particolare composizione del suolo (sabbioso e argilloso).

La cura dell’ambiente fa parte della filosofia di questa azienda, che attua una vera e propria agricoltura di precisione, volta ad agire in maniera mirata solo dove e se necessario. Ci spiega Laurent: “Minimizzare gli interventi è un processo al quale siamo arrivati investendo in conoscenza, scienza e tecnologia”.



Stampa in PDF