Agrumi di Sicilia fino a giugno

Tecniche all’avanguardia e nuove varietà regalano alle arance Oranfrizer una lunga stagionalità. Con basso impiego di fitofarmaci e nel rispetto dell’ambiente.
Sicilia
In Sicilia, la famiglia Alba è da mezzo secolo sinonimo di arance. A partire dagli anni Sessanta, ha assistito e contribuito al boom delle coltivazioni ed è stata tra le prime a sbarcare sui mercati del Nord Italia e a intuire il potenziale della grande distribuzione. Da allora è iniziato un rapido processo di crescita, che ha portato all’acquisto nel 1986 di Oranfrizer - la società con lo stabilimento più grande della Sicilia - e poi dell’azienda agricola Carmito, che dispone oggi di ben 160 ettari.

Oltre alle Arance Rosse di Sicilia IGP, la produzione comprende anche arance bionde, clementine, limoni, mandarini e altra frutta come pesche e nettarine, meloni retati e gialletti, angurie, pere e fichidindia. Nel 1996 Oranfrizer è entrata nel mercato delle spremute fresche confezionate, attivando così con la trasformazione l’ultimo anello della sua filiera agrumaria.

I costanti investimenti in ricerca e innovazione fanno di Oranfrizer un fiore all’occhiello dell’ortofrutta siciliana, per la sperimentazione di nuove varietà, il controllo rigoroso su tutta la filiera, la tracciabilità delle produzioni e i numerosi standard qualitativi adottati, comprovati da certificazioni. E soprattutto per l’abbattimento quasi totale dell’uso di fitofarmaci nelle coltivazioni, anche grazie al percorso al fianco di Coop iniziato nel 1988 con il marchio “Prodotto con amore”. “Siamo riusciti nella missione impossibile di portare le arance sulle tavole degli italiani fino a giugno, con normali trattamenti post-raccolta”, dichiara con orgoglio Sebastiano Alba, Amministratore Unico dell’azienda. “Il segreto è lavorare il nostro prodotto in quantità industriali, ma con cura artigianale”.



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