Al ristorante la doggy bag si rifà il look e diventa tendenza

L’iniziativa Comieco e Slow Food contro la lotta agli sprechi alimentari entra in 70 locali lombardi con contenitori firmati da designer e illustratori

Spreco alimentare

Bando alle esitazioni: se al ristorante non terminate la bottiglia di vino o il vostro piatto, chiedete la doggy bag. Una buona abitudine contro gli sprechi e oggi sempre più di tendenza, tanto che anche i designer si sono messi al lavoro per rendere chic le doggy bag e allontanare pregiudizi. Per sostenere questa buona pratica Comieco (Consorzio per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici) ha promosso insieme a Slow Food il progetto “Doggy bag - Se avanzo mangiatemi”, che ha distribuito in oltre 70 ristoranti di Milano e della Lombardia contenitori ‘firmati’ da un gruppo di designer e illustratori.

Sotto la regia dell’architetto Michele De Lucchi e del professor Andrea Kerbaker, che hanno coordinato un team di importanti professionisti, sono state create piccole opere d’arte, coloratissime e con immagini accattivanti, capaci di attirare subito l’attenzione anche tra i tavoli del ristorante.

I designer al lavoro sono Francesco Faccin, Giulio Iacchetti e Matteo Ragni con Chiara Moreschi per la progettazione di tre diversi contenitori per cibi e bevande, ma anche illustratori come Beppe Giacobbe, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli per l’illustrazione ad arte delle confezioni.

Quella della doggy bag in molti paesi stranieri, come negli Usa, è un’abitudine radicata ormai da anni, ma in Italia assai meno. Solo questione di tempo, o meglio di tempi, visto che oggi l’attenzione all’ambiente, al recupero degli scarti e al contenimento degli sprechi è sempre più viva. C’è un solo ostacolo da superare: l’imbarazzo.

Secondo le stime di Coldiretti, infatti, il 25% degli italiani si vergognerebbe a chiedere la doggy bag. E allora per conquistare anche i più reticenti, al ristorante si mettono in bella mostra accattivanti confezioni per il pasto avanzato. Un servizio in più per il cliente, che offre al ristorante un buon ritorno di immagine: un locale attento agli sprechi, impegnato nella promozione delle buone pratiche, è un locale attento al cliente, che tiene anche al prodotto che porta a tavola.

Qualche tempo fa, ad intuire le potenzialità di questa nuova tendenza anche in Italia sono state Francesca De Bernardi ed Elisabetta Bertoldi, due imprenditrici con una grande passione per gli animali che hanno inventato il servizio doggy bag comprensivo di contenitori in materiale per alimenti adatti al forno a microonde. Ora la doggy bag diventa una rivoluzione culturale. Mai vista una così trendy!



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