Vino naturale: è davvero più buono? Si accende il dibattito sulla rivista di Slow Food

Il nuovo numero di “Slow” è tutto dedicato al vino naturale. Un tema su cui gli esperti si dividono
VINO NATURALE
Cosa significa parlare di “vino naturale”? Potrebbe sembrare un’ovvietà, o anche una definizione superflua dato che il vino, quantomeno per i non addetti al settore, è in effetti prodotto solamente con mosto d’uva fermentato.
In realtà la discussione su questo tema sta imperversando e lo conferma anche la recente uscita della rivista Slow, firmata Slow Food, interamente dedicata alla presentazione di vignaioli e cantine italiane che producono appunto vino naturale, ovvero che puntano “ad una forte riduzione di interventi fisici e chimici, per l’esaltazione del carattere autentico del territorio”, come spiegato nell’introduzione dai giornalisti Fabio Rizzari ed Ernesto Gentili.

Negli ultimi dieci anni si è sviluppato un vero e proprio movimento d’opinione, che ha visto aderire progressivamente un sempre maggior numero di cantine convinte della necessità di abbandonare l’uso di determinati trattamenti in vigna, l’uso di lieviti ormai standardizzati, l’adozione di solfiti, di tecniche che tenderebbero, secondo loro, ad appiattire le differenze fra i vini, annacquando così le differenze fra i diversi territori e perdendo, nella bottiglia, le peculiarità di un vitigno rispetto all’altro.

Come per ogni movimento d’opinione e dibattito che si rispetti, è nutrito anche il gruppo dei detrattori di questa nuova onda: vignaioli e cantine convinti che si tratti di una scelta non solo inutile, ma che porterebbe a produrre vini pieni di difetti sia nel sapore che nei profumi; entrano così nella discussione termini tecnici come “ossidazione” alternati ad altri, più popolari, come “difettoso”.

Il giudizio sovrano, come sempre, andrà al consumatore e al mercato che dirà se si tratta di un successo oppure no. Il fatto certo è che i numeri sono in crescita, tanto che sono nate anche associazioni di produttori di vino naturale come Vinnatur, Renaissance Italia, Vi.Te, Consorzio Vini Veri, che proprio a Vinitaly hanno appoggiato e organizzato alcuni eventi dedicati. Slow Food inaugura proprio con questo tema la nuova grafica della rivista, ridisegnata e lanciata in occasione di Vinitaly.  

link: slowfood.it


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