Pasta ecosostenibile: l’impegno per l’ambiente va oltre Expo

Presentata vicino all’Albero della Vita, la pasta ecosostenibile ha un basso impatto ambientale. Un sito, lanciato dal pastificio Sgambaro, la racconta

consumo responsabile

La pasta ha tante qualità, ma tra queste ce n’è una che la classifica ad alimento ideale per nutrire il pianeta: ha un basso impatto ambientale, come sottolineato dal Food Policy Manager Duncan Williamson in questo video di Rai Expo. “La pasta ha un’impronta ecologica molto bassa e comporta un’utilizzazione ridotta di suolo e acqua” spiega Williamson. “Inoltre si può produrre con soli due ingredienti, ha un alto potere saziante e perciò si può mangiare in quantitativi minori rispetto ad altri alimenti che hanno un impatto maggiore”. In qualche modo, ci sono tutte le premesse per puntare a una pasta ecosostenibile a tutti gli effetti.

Difatti c’è un’altra buona notizia: la pasta può essere ancora più leggera sull’ambiente se si interviene su tutte le fasi del processo produttivo per ridurre le emissioni di gas serra, responsabili del riscaldamento globale. Questa è la strada che hanno scelto alcuni produttori virtuosi che hanno cercato di coniugare le logiche dell'industria con quelle della tutela del territorio. Tra questi c’è l’azienda veneta Sgambaro, produttrice della pasta ecosostenibile che è stata servita nei ristoranti CIR food durante i sei mesi dell’esposizione. Quando lo scorso 22 ottobre, a pochi metri dall’Albero della Vita, il progetto è stato ufficialmente presentato, tra gli intervenuti figuravano tutti i soggetti della filiera: dal mondo agricolo (rappresentato da Valeria Sonvico di Coldiretti Lombardia) al produttore, fino a un colosso della ristorazione come CIR Food che propone la pasta al grande pubblico, passando per le istanze della green economy, di cui si è fatto portavoce il vicepresidente del Kyoto Club Francesco Ferrante.

Quali sono le caratteristiche della pasta ecosostenibile? Se il gusto non cambia, è il processo a fare la differenza. Nel caso di pasta Sgambaro, è stata data la preferenza a tecniche micro invasive di coltivazione del grano, sono stati ridotti i trasporti e si è scelto di utilizzare soltanto energia idroelettrica pulita per l'intero ciclo produttivo. Inoltre, l’azienda ha avviato una collaborazione con il bacino ittico bio Blue Valley, che prevede l'acquisto di crediti carbonio per neutralizzare le emissioni di CO2 prodotte.

Un nuovo sito racconta la filiera, fase per fase: la storia della pasta ecosostenibile comincia nei campi di grano e finisce in cucina, passando attraverso diversi scenari dove potrete virtualmente incontrare agricoltori e consumatori, biologi e produttori pronti a raccontarvi il proprio impegno per ridurre le emissioni di CO2. Ricco di stimoli interattivi, il sito è dedicato ai consumatori attenti alla qualità e all’ambiente, a insegnanti e studenti che vogliono approfondire, a tutti i foodie che amano “giocare” col cibo, oltre che mangiarlo. Se la lezione di Expo durerà ben oltre la chiusura dei cancelli, è grazie a questo e altri progetti innovativi che hanno preso forma negli ultimi sei mesi e che continueranno a vivere dentro e fuori il web.



Stampa in PDF