Non solo biologico, oggi il vino è anche vegano

Sempre più aziende producono il nettare di Bacco senza sostanze di origine animale. E le richieste dei consumatori aumentano

Agricoltura sostenibile

Il vino biologico è sempre più apprezzato. Lo dimostrano i dati presentati dall'Associazione italiana per l'agricoltura biologica (Aiab) a Vinitaly 2015. Nell’arco di un solo anno, dal 2012 al 2013, le vendite di vino bio sono infatti aumentate del 4%, mentre quelle del vino convenzionale nella grande distribuzione organizzata sono scese del 6,5%. E la tendenza è in crescita, tanto che i produttori sono sempre più attenti alle esigenze di vegetariani e vegani.

Ma cosa rende il vino non adatto a questi consumatori? Non basta solo utilizzare uva bio. Molti non sanno che nella fase di vinificazione, per la chiarificazione dei vini, possono essere impiegate sostanze di origine animale come le proteine del latte (caseinati) e dell'uovo (ovoalbumina). Ecco perché le aziende che vogliono rivolgersi anche ai vegani producono vini che contengono solamente sostanze di origine minerale (come bentonite e carbone vegetale) e con adeguate garanzie non solo in fase di vinificazione, ma fino all’imbottigliamento. In questo caso anche la colla utilizzata per le etichette o il nastro adesivo con cui si chiudono i cartoni sono controllati e devono essere privi di prodotti di origine animale.

Per riconoscere i vini vegan è nato persino un marchio, Qualità Vegetariana® Vegan, che viene concesso in uso a fronte della certificazione di conformità alle regole definite dall’Avi (Associazione vegetariana italiana) e delineate all’interno di un disciplinare specifico.

Nel 2013 l’Italia è arrivata a produrre quasi 5 milioni di quintali di uva bio e, sulla base di dati Sinab elaborati da Ismea, si stima che i quasi 4 milioni di ettolitri di vino biologico prodotti ogni anno rappresentino circa il 7% della produzione nazionale. Secondo le statistiche del Wine Monitor, il 43% degli acquirenti ritiene che il vino ottenuto da uve biologiche abbia una qualità superiore rispetto agli altri: la percentuale sale fino 60% tra chi ha già provato il bio.

A Vinitaly la tendenza è stata chiara. Già 10 aziende vitivinicole italiane propongono vini vegan certificati. Sono soprattutto aziende delle Marche e della Toscana, ma il loro numero è destinato ad aumentare.



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