Mele senza peccato: gli scarti diventeranno scarpe e divani

Dai residui della lavorazione industriale nascono una carta e una pelle super ecologiche. È l’innovazione della Frumat di Bolzano
riutilizzare gli scarti in maniera decisamente innovativa
Dai residui della lavorazione industriale nascono una carta e una pelle super ecologiche. È l’innovazione della Frumat di Bolzano

La mela è davvero preziosa e utilissima, tanto che oggi può persino diventare una scarpa o una sedia. Gli scarti della lavorazione industriale possono essere infatti utilizzati per la creazione di una speciale carta e di una pelle super ecologica. Non è un caso che l’innovazione arrivi dall’Alto Adige, da dove arriva circa il 10% della produzione europea di mele.

L'intuizione è nata nel 2009, quando Hannes Parth ha fondato a Bolzano la Frumat, un laboratorio di analisi chimiche dove è stato studiato un modo alternativo di utilizzare gli scarti delle mele rispetto alla più tradizionale produzione di biogas. Dalle ricerche è nata la “cartamela”, una carta “eco-friendly” derivata dalle fibre del frutto. Costa circa il 10% in più rispetto a quella tradizionale, ma permette di riutilizzare gli scarti in maniera decisamente innovativa. Grazie alla ricerca della Frumat si è arrivati alla produzione di carta igienica, rotoli da cucina, sacchetti biodegradabili, fazzolettini e scatole per il packaging. Non solo: oggi il laboratorio di Parth è riuscito a fare un nuovo passo avanti, realizzando la “pellemela”. Con l’eco-pelle nascono scarpe, numerosi accessori, divani e sedie: l’innovazione della Frumat si presta a un’ampia gamma di utilizzi e si mette al servizio delle aziende della moda, del design e dell’arredamento.

Anche in Italia tra i consumatori l’interesse per i prodotti ecosostenibili cresce sempre di più. Le aziende cercano soluzioni innovative e prodotti alternativi per rispondere a questo cambiamento culturale. Basta guardare ai numeri: in cinque anni si è passati da 0 a 30 tonnellate di scarti al mese utilizzati per la realizzazione di prodotti ecosostenibili a base di mele. Parth è ottimista, è convinto che questa attenzione per l’ambiente e il riutilizzo degli scarti siano una tendenza in forte crescita. Per questa ragione investire nella ricerca proponendo innovazione diventa fondamentale per proporsi nel mercato globale. Lo sanno bene anche le due giovani catanesi della start up Orange Fiber, che hanno messo a punto un tessuto derivato dalle arance che ha anche proprietà idratanti, caratteristiche traspiranti e termoregolatrici. Nessun dubbio: oggi gli scarti sono una vera e propria risorsa. 


Stampa in PDF