Gli olii esausti? Si possono trasformare in profumate saponette

Dall’utilizzo degli scarti nascono nuove attività. Tre amici si sono messi a raccogliere l’olio destinato alla discarica tra le famiglie e hanno creato un laboratorio di saponificazione

Riciclo e riuso

Gli olii esausti possono essere riutilizzati: in questo articolo abbiamo illustrato alcuni semplici metodi casalinghi. Ma c’è chi pensa in grande e si è organizzato per raccogliere gli scarti domestici e produrre una vera e propria linea di saponi, naturalmente bio e attenta all’ambiente.

Giancarlo Colella, Stefano Possenti e Francesca Coratti hanno unito le forze e creato un piccolo laboratorio per produrre sapone dall’olio di scarto. Dopo aver studiato approfonditamente il problema del riciclo degli olii esausti, i tre hanno messo a punto una tecnica di ripulitura dell’olio scartato e una formula tutta naturale per creare saponette profumate con erbe aromatiche da loro coltivate nell’orto: rosmarino, salvia, alloro, aloe.

Essenze di sapone, questo il nome del laboratorio nato vicino a Frascati, che ha cominciato a raccogliere olii esausti dalle famiglie, dai centri anziani e dalle associazioni per disabili per creare le saponette attente agli sprechi. Tutto parte dall’idea che anche gli olii esausti siano una risorsa e non uno scarto, perché possono avere nuova vita evitando pesanti danni all’ambiente.

Il sapone derivato da olii esausti ha un ulteriore vantaggio per l’ambiente: rappresenta un’alternativa ai saponi in commercio, la cui produzione comporta la dispersione di tensioattivi, coloranti, glicerina, paraffina, gelificanti, schiumogeni e profumi non naturali. Al contrario, la saponetta prodotta da “Essenze di sapone” è altamente biodegradabile, naturale, concentrata ed ecologica.

L’olio è lavato con l’acqua, filtrato più volte, lasciato a riposare alcuni giorni e infine trattato con prodotti naturali, principalmente piante aromatiche. L’olio resta a macerare per 20-30 giorni con le erbe, per poi essere filtrato e di nuovo lasciato a macerare. Questo tempo di macerazione fa sì che le erbe aromatiche rilascino vitamine e profumo nell’olio. C’è poi un periodo di stagionatura che varia dai due ai dodici mesi. In realtà, esattamente come il buon vino, più passa il tempo, più la saponetta diventa pregiata.



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