FoPo, il cibo in polvere liofilizzato per sconfiggere la fame e gli sprechi

Il prodotto messo a punto da un team di giovani scienziati svedesi è ricco di fibre e vitamine, perfetto per frullati, zuppe e creme

spreco alimentare

Il cibo in polvere è pronto alla sfida del futuro. Non parliamo di speciali alimenti per astronauti, ma di cibo in polvere liofilizzato che potrebbe aiutare a combattere lo spreco alimentare e la fame nel mondo. Si chiama FoPo (FoodPowder) ed è una polvere ricavata dallo scarto di alimenti, parliamo ad esempio dei grossi quantitativi di frutta e verdura che non possono più essere messi in commercio perché leggermente sciupati o vicini alla scadenza.

Un team di giovani scienziati svedesi della Lund University ha messo a punto il progetto, che ha ottenuto finanziamenti grazie a Kickstarter per la trasformazione degli alimenti in una polvere nutriente, ricca di fibre e vitamine.

FoPo si produce disidratando frutta e verdura prima congelate. La presenza dell’acqua negli alimenti, infatti, causa il loro rapido deperimento. Il cibo polverizzato viene poi confezionato in bustine monoporzione e può essere consumato molto tempo dopo grazie alla sua lunga capacità di conservazione.

Praticità di utilizzo e pochi problemi di ingombro del cibo in polvere liofilizzato sono altri aspetti che fanno del progetto svedese un’ottima soluzione per fronteggiare le emergenze o anche la mancanza di un ingrediente in cucina. Come utilizzare FoPo? Naturalmente è necessario mescolarla con acqua. In questo modo i principi nutritivi di frutta e verdura, non più scarto di alimenti, sono recuperati e diventano energia per il benessere.

Banane, mango, lamponi e ananas sono già stati trasformati in FoPo, ma il progetto è destinato ad essere allargato. Il cibo in polvere liofilizzato contiene tra il 30 e l’80% degli originari valori nutritivi del frutto o dell’ortaggio. Il prodotto può essere utilizzato per preparare frullati, zuppe o creme per guarnire i dolci.

Quello che è lo scarto degli alimenti trova, in questo modo, un nuovo e prezioso utilizzo che aumenta la conservazione di frutta e verdura da una o due settimane a ben due anni. Lo scopo dei ricercatori è quello di arrivare a nutrire 9 miliardi di persone (la popolazione mondiale nel 2050) recuperando circa il 40% del cibo prodotto che oggi finisce tra i rifiuti.

Il nuovo cibo in polvere liofilizzato è già stato sottoposto a prove di gradimento con un progetto pilota. A Manila, nelle Filippine, si sta già producendo e distribuendo polvere di calamansi, un frutto locale. Allo stesso tempo, sia l'Onu sia alcuni grandi distributori hanno mostrato interesse per l'idea, la cui utilità potrebbe presto essere testata in altre zone del mondo.



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