Coop al Sana: un mondo bio e sostenibile è possibile

Il salone del naturale di Bologna continua a crescere. Adelmi: "Seguiamo pratiche, a partire dall’agricoltura biologica, che restituiscono al territorio quello che al territorio è stato sottratto"

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Il mercato bio cresce. Lo dicono i numeri e la quantità crescente degli espositori presenti al Sana di Bologna, il più importante appuntamento fieristico in Italia dedicato al biologico. La prima metà del 2015, secondo i dati di FederBio (Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica), ha registrato una crescita straordinaria del mercato dei prodotti biologici: +19,8% per il mercato interno, contro una crescita dell’alimentare complessiva dello 0,8%. Una tendenza confermata anche da Coop, presente al Sana con uno stand. Ai visitatori sono proposti i prodotti biologici e sostenibili Vivi Verde Coop, alcuni prodotti della linea Bene Sì e Crescendo, oltre a quelli non food certificati Ecolabel. Più semplicemente quello che si trova anche al Sana è un modo di relazionarsi col mondo, l’attenzione alle persone e ai generi alimentari rispettosi della salute e dell’ambiente.

“Il mercato del biologico, che oggi si sta allargando anche alla fascia dei prodotti sostenibili, a minor impatto ambientale fino a quelli con certificazioni etiche - spiega Vladimiro Adelmi, Brand manager Prodotto Coop Solidal e Vivi Verde - ha conosciuto un successo crescente a partire dal 2008. Negli ultimi anni abbiamo visto una crescita del mercato dei prodotti alimentari biologici a doppia cifra, sia a livello di mercato sia a livello di vendite in Coop con la linea Vivi Verde. Oggi questa linea ha due anime: una food con una gamma sempre più ampia di prodotti alimentari tutti biologici, l’altra non food per la cura della persona e della casa. Non solo. Tra i prodotti non food c’è, ad esempio, la caraffa filtrante, una scelta che permette alle persone di consumare l’acqua dell’acquedotto con il conseguente risparmio e contenimento di rifiuti e inquinanti. Si tratta di una scelta consapevole. E il Sana raccoglie anche questo approccio, l’attenzione alla sostenibilità e all’ambiente che è la nostra risorsa più preziosa. Siamo convinti di creare valore attraverso questi prodotti. Seguiamo delle pratiche, a partire dall’agricoltura biologica, che restituiscono al territorio quello che al territorio è stato sottratto”.

Il mondo bio non è certo nuovo a Coop, che già negli anni ’80 controllava le produzioni e valorizzava l’agricoltura integrata.

“Siamo una Coop di consumatori e, come tale - continua Adelmi - nel nostro codice genetico, negli statuti, c’è l’attenzione alle persone. Coop ha una base di milioni di soci. Noi rispondiamo alla cittadinanza, quindi la finalità è quella di generare valore per le persone. Per questa ragione la sostenibilità è un must. Qualcuno ricorderà lo spot Coop degli anni ’80. Protagonista era Peter Falk nei panni del tenente Colombo. Al centro di tutto c’erano i ‘prodotti con amore’, il marchio che veicolava il concetto dell’agricoltura integrata. Qualche anno dopo Coop ha iniziato l’esperienza forte sul biologico. Nel 1992 veniva approvato il regolamento sul biologico e nel 1992 Coop aveva già prodotti che seguivano i principi e le regole previste dallo stesso”.

Al Salone internazionale del biologico e naturale di Bologna Coop ha anche offerto uno sguardo su Expo Milano, dove è nato il supermercato del futuro. Uno schermo ha mostrato in tempo reale i contenuti presenti all’interno del Future Food District. “Si tratta di un ponte ideale tra Expo e la nostra presenza al Sana - precisa Adelmi - Il supermercato del futuro, che ha riscosso grande successo e curiosità tra i visitatori, rappresenta una delle anime di Coop. C’è la tecnologia, ma anche la sostenibilità con le linee Vivi Verde, Fiorfiore, Crescendo in vendita all’interno del supermercato. Il tema di Expo ‘Nutrire il pianeta. Energia per la vita’ è stato al centro di eventi e appuntamenti. Tutto per dire che le anime della sostenibilità Coop sono molto presenti all’interno del Future Food District”.



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