Come ridurre gli sprechi di acqua (soprattutto in estate)

Scopriamo alcuni accorgimenti per risparmiare acqua potabile. A volte bastano piccoli interventi, altre volte un po’ di attenzione
emergenza idrica
Mentre il caldo ci fa ricordare l’importanza dell’acqua, vale la pena ricordare come farne un uso più consapevole in tutte le nostre azioni quotidiane. L’emergenza idrica, che assedia già molte aree del mondo e anche del nostro stesso paese, purtroppo pare destinata ad aumentare nei prossimi anni anche a causa dello spreco che ne facciamo. Vediamo alcuni sistemi per sprecarne il meno possibile.

1. Mangiare cibi vegetali piuttosto che cibi animali. La produzione agricola di cereali, legumi, verdure richiede molta acqua; ma usarli come mangime agli animali ne richiede molta di più, senza contare l’acqua necessaria per pulire le stalle.

2. Installare regolatori di flusso ai rubinetti. Sono molto economici e facili da montare; aggiungeranno aria all’acqua limitandone il consumo e rendendola più piacevole da usare.

3. Per innaffiare le piante, utilizzare contenitori per l’acqua piovana. Se si ha un sistema di irrigazione goccia a goccia va azionato solo in estate, se è davvero necessario e se non ha piovuto.

4. Limitare l’uso di acqua in bagno. È qui che si consuma la maggior parte dell’acqua, oltre 150 litri a persona al giorno. Quando si usa il rasoio basta un recipiente di acqua calda per sciacquarlo; nella doccia basta essere veloci e accontentarsi. Lo sciacquone poi consuma in media 10 litri. Se non si ha la cassetta a flusso differenziato, basta ridurre la quantità di acqua introducendo una bottiglia di plastica da 2 litri nella cassetta.

A proposito dell’acqua potabile, vale la pena ricordare che il consumo di acqua del rubinetto, o di acqua minerale proveniente dalle fonti vicine, permette di ridurre l’impatto ambientale e in particolare le emissioni di anidride carbonica. Coop ha lanciato una campagna per sensibilizzare il cittadino a consumare l'acqua in modo consapevole: un modo per prendersi cura dei territori a partire dall’alimento più indispensabile del pianeta.
 


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