Muffin salati alle verdure

Un’idea furba per usare gli scarti e incantare anche i bambini. La ricetta della foodblogger Cinzia Torri di "Mammarum"

Dalla blogger di “Mammarum”

Imparare a cucinare gli scarti della verdura (e anche della frutta) è stata per me una grande scoperta.

Ci sono un sacco di buoni motivi per imparare ad utilizzare gli scarti della verdura. Il primo di tutti è sicuramente il risparmio: poter ricavare un piatto da qualcosa che sarebbe andato buttato via può diventare nel tempo anche un risparmio significativo.

In più, questa è sicuramente una forma di rispetto maggiore per il cibo, verso cui - anche se qui abbonda e spesso non ce ne accorgiamo - dobbiamo avere rispetto.

Imparare a cucinare gli scarti della verdura ci permetterà inoltre di ridurre i rifiuti, altro grosso problema della nostra società. E in più, potrete praticamente ottenere due piatti in uno, e così aumenteremo ancora di più il consumo di verdura!

Prendiamo ad esempio questi muffin salati alle verdure. Io li ho preparati utilizzando gli scarti delle verdure che ho preparato per cena... Quando posso cerco di cucinare come contorno sia una verdura cotta che una cruda, non solo per abituare bene le mie bambine, ma anche perché mi aiutano a saziarmi senza appesantirmi.

Perciò per cena come contorno ho preparato dei broccoletti, saltati in padella con un po' di aglio, olio e sale, e carote e finocchio da sgranocchiare. Pulita la verdura mi sono trovata una bella ciotolina di scarti, che farne? Buttarli? Mai!

Sono bastati 15 minuti per trasformarli in golosissimi muffin salati.

Gli scarti delle verdure che potrete utilizzare (almeno quelle che finora ho sperimentato io con successo) sono: bucce di carote, gambi e foglie di broccolo, scarti di finocchio, bucce di zucca, bucce di rapa, foglie di ravanelli. Dovendo usare la buccia della verdura, è preferibile che questa provenga da agricoltura biologica, poiché nei prodotti trattati ovviamente all'esterno tendono a depositarsi un maggior numero di sostanze.

Se non utilizzate subito gli scarti, il mio consiglio è quello di riporli subito in un sacchettino da freezer ben chiuso, e metterli in frigorifero, ed utilizzarli comunque nell'arco delle 24 ore.

Sono sicura che poi quando assaggerete questi muffin salati, non riuscirete a credere che siano preparati con degli scarti, perché sono una vera bontà! Quando li preparo, raramente arrivano tutti a pranzo o a cena, perché due topoline golose entrano di soppiatto per sgraffignarli e gustarseli, già a merenda.

A differenza della maggior parte dei muffin salati in circolazione, vedrete che questi sono piuttosto leggeri, non contengono burro e neanche tante uova, olio o formaggi, pur essendo comunque nutrienti. Un uovo e 25g di formaggio grattugiato sono un ottimo compromesso per un buonissimo sapore e il giusto equilibrio.

MUFFIN SALATI ALLE VERDURE

Ingredienti (per 9 muffin)

  • - 250g di scarti di verdura crudi (un po' meno se già cotta)
  • - 150g di farina di tipo 1
  • - 25g di Parmigiano grattugiato
  • - 40g di olio extra vergine di oliva
  • - 125g di latte vegetale (io ho usato latte di avena)
  • - mezza bustina scarsa di polvere lievitante

 

Procedimento

Lavate accuratamente gli scarti e tritateli a cubettini. Metteteli a cuocere in una pentola con un cucchiaino d'olio, un po' d'acqua e sale. Cuocetele per una decina di minuti, fino ad ammorbidirli.

Intanto in una ciotola sbattete l'uovo con l'olio. Unite il latte vegetale e mescolate. Aggiungete infine la farina, il parmigiano grattugiato, e mezza bustina scarsa di polvere lievitante.

Mescolate nuovamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete infine le verdure e mescolate.

Dividete l'impasto nei pirottini dei muffin. Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 30-35 minuti. Sono buoni sia caldi che freddi!

Mammarum"Mammarum" è un blog dedicato alle mamme ricco di suggerimenti sugli alimenti e di trucchi su come taroccare un piatto per renderlo appetibile ai più piccoli. L’autrice, Cinzia Torri, racconta la sua esperienza diretta alle prese con i due figli e i relativi gusti alimentari.



Stampa in PDF