Nero d’Avola

Figlio del vitigno a bacca rossa più coltivato in Sicilia, questo vino Doc si lega ai terreni calcarei e ricchi di sabbie del siracusano ed è oggi diffuso in tutta l’isola

DESCRIZIONE

Il Nero d’Avola Doc è un vino intenso e corposo che con i suoi profumi racconta degli angoli più segreti della sua isola. Figlio del vitigno a bacca rossa più coltivato in Sicilia, il Nero d’Avola Doc si lega ai terreni calcarei e ricchi di sabbie della regione, in particolare all’area del siracusano di cui è originario. Questo vino è infatti un prodotto dall’antico vitigno che prende il nome dalla città di Avola sulla costa Jonica del golfo di Noto. Dalla vendemmia 2017, inoltre, tutti i vini monovitigno Nero D’Avola (e Grillo) hanno abbandonato la sigla Igt per essere riuniti sotto il marchio Doc, come approvato dal ministero delle Politiche Agricole.

STORIA

Il nero d’Avola è il più diffuso vitigno autoctono a bacca rossa della Sicilia. Sembra che questa, come molte altre varietà, sia stata introdotta dai Greci che, con le loro colonie, popolarono la Sicilia fin dai tempi antichi. Lo testimonia la tradizionale forma di coltivazione ad ombrello che ancora si trova in diverse zone dell’isola. Si tratta di un sistema che produce pochissimi grappoli per ceppo prediligendo la qualità del prodotto. Per molto tempo il vino ricavato dal Nero D’Avola è stato ritenuto un mero “vino da taglio”, da inviare al Nord o all’estero per arricchire e dare corposità ad altri vini di minor gradazione alcolica. Grazie all’impegno e alla dedizione di abili viticoltori, questo nettare è poi diventato nel tempo uno dei più rinomati prodotti del Sud Italia. Oggi il suo vitigno è coltivato in quasi tutta la regione, ma è originario delle contrade siracusane di Noto e Pachino. In quest’area ha trovato l’habitat perfetto, grazie a un clima secco e ventilato, mitigato dalle brezze del mare e protetto a nord dai monti Iblei. Negli ultimi decenni il Nero d’Avola si è così affermato tra gli apprezzati rossi siciliani. Questo anche per la tutela della tradizione che vuole un’attenta selezione in vigna capace di privilegiare le basse rese e le vinificazioni più accurate.

 

TUTELA

A partire dalla vendemmia del 2017 anche alle bottiglie di Nero d’Avola contrassegnate in precedenza come Igt è stato assegnato il marchio Doc. Il provvedimento, siglato dal ministero delle Politiche Agricole, ha completato l'iter di approvazione della modifica richiesta da circa 3mila viticoltori della Igt "Terre Siciliane" riuniti in associazione. A questo riguardo è stato inoltre modificato il disciplinare del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, principale Denominazione che accoglie ora sotto il proprio marchio i vini Nero D'Avola, vigilando sul rispetto delle norme di produzione e non solo. Il Consorzio assume infatti funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi ai vini Sicilia Doc.

CARATTERISTICHE

ll Nero d’Avola Doc si distingue al calice per il colore rosso rubino con riflessi viola che può variare con tonalità più o meno intense a seconda del vigneto. Le sue note sono delicate: si percepiscono sentori di frutti di bosco, prugna, ciliegia e carruba cui si aggiungono tocchi di spezie, liquirizia e cacao. Le varianti più giovani mostrano un bouquet fruttato ed invitante che diventa più speziato e variegato con l’invecchiamento in legno. Il sapore è pieno e persistente. È un vino corposo e caldo, con tannini equilibrati, che risulta morbido e vellutato sul palato.

UTILIZZO

Il Nero d’Avola Doc è ottimo per accompagnare piatti siciliani e ricette della tradizione locale. È un vino da servire a temperatura ambiente tra i 16 e i 18 °C. L’abbinamento ideale include secondi a base di carne, come selvaggina, arrosti e brasati. Si sposa anche a carni bianche quali pollo e coniglio, con il tonno alla griglia e con un gran numero di piatti speziati o agrodolci. Da prediligere anche accanto ai formaggi stagionati a pasta dura, come il Ragusano Dop o il Caciocavallo siciliano, capaci di esaltare in maniera splendida le sfumature di questo rosso. Il Nero d’Avola Doc è inoltre il vino principe dell’isola che si accosta alla perfezione a ricette locali come melanzane alla parmigiana, timballi di pasta al sugo, pasta alla Norma o polpette di sarde al sugo.

FONTI

Provvedimento Ministeriale del 14/06/2017

Mipaaf

Viaggio tra i vitigni autoctoni: il nero d’Avola

Gambero Rosso

Nero D’avola

Consorzio di tutela vini – Sicilia Doc

Nero d’Avola: scopri il vino

Vinitaly wine club

Grillo e Nero D'Avola solo Doc, in Sicilia stop a Igt

Ansa

 

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