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Sapori di Sicilia, un tuffo di gusto tra specialità senza tempo

Fino all’11 novembre, negli ipermercati e in alcuni supermercati Coop Alleanza 3.0, le eccellenze enogastronomiche dell’isola sono protagoniste 

I sapori e le tradizioni di Sicilia si mettono in mostra. Fino all’11 novembre, negli ipermercati e in alcuni supermercati di Coop Alleanza 3.0 (Sicilia esclusa), non mancherà l’occasione di un viaggio tra i sapori tutto siciliano. Un’esplorazione che proporrà prodotti tipici e specialità della regione passando dal pesto ai pistacchi alla pasta di tumminia, dalla caponata alla salsiccia Pasqualora e dalla confettura di fico d’India agli irresistibili cannoli siciliani, senza dimenticare i vini d’eccellenza.

Si comincia con l’agrodolce caponata, piatto tipico inserito nella lista dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani (Pat) del Mipaaf. La frittura accurata delle melanzane, unite a sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi selezionati, è un autentico tuffo nei sapori dell’isola da servire come antipasto o contorno.

Quando si pensa alla cucina siciliana tra i primi piatti che si ricordano c’è la famosa pasta con le sarde. Con il sapore fresco del finocchietto unito a quello forte delle sarde, alla dolcezza dell’uva sultanina e dei pinoli, nasce un condimento per la pasta dal sapore unico, capace anche di raccontare la storia siciliana e gli influssi sulla cucina durante la dominazione araba. I bucatini, cotti al dente, si sposano perfettamente a questo condimento. Per arricchire e rendere ancor più appetitoso il piatto, una volta pronta e condita la pasta, si può aggiungere anche un po’ di pangrattato tostato.

Pasta con le sarde, la raffinata ricetta siciliana pronta da mangiare

I primi piatti festeggeranno anche un ingrediente ricco di profumi del Sud come la passata di pomodoro siccagno. Questo pomodoro non è una varietà, ma cresce con un antico metodo di coltivazione senz’acqua che non teme l’estate bollente. Questa tecnica di coltura “a secco”, da cui deriva il nome del pomodoro siccagno, sfrutta la sola umidità che arriva dal sottosuolo. Il risultato è un prodotto più polposo, ricco di elementi nutritivi e soprattutto più saporito. Proprio per le sue caratteristiche il siccagno ha più resa come concentrato ed essendo meno ricco d’acqua rispetto ad altre qualità di pomodoro.

Quando la salsa è di Pomodoro Siccagno

Un sugo con ingredienti selezionati può davvero arricchire qualsiasi pietanza o magari un semplice piatto di pasta. In Sicilia, giusto per non dimenticare le eccellenze, si produce un grano duro autoctono: la tumminia. Dalla sua lavorazione si ottiene una farina scura che, mischiata a poca acqua, permette di preparare pani a pasta dura dalla grande digeribilità e che possono conservarsi bene per lungo tempo. Si producono anche altri prodotti da forno ricchi di sapore e ottime tagliatelle di semola integrale.

Le antiche virtù della farina di grano duro Tumminia

Ma se parliamo ancora di condimenti la scelta non manca di certo. Il pesto di pistacchi siciliani, la granella di pistacchi o una golosa e dolce crema si fanno apprezzare dal primo al dolce. Il protagonista è il pistacchio che cresce tra l’Etna e i Nebrodi, un prodotto dalle qualitative uniche e  dall’alto contenuto di clorofilla. Dal punto di vista nutrizionale altrettanto generoso è l’apporto di grassi monoinsaturi, preziosi per la salute (soprattutto dell’acido oleico con il 72%, seguito dal 15% del linoleico e dal 10% del palmitico).

Granella di pistacchi: dalla Sicilia arriva un ingrediente tuttofare

Il Pistacchio verde di Bronte Dop diventa un gustoso pesto

Da gustare come antipasto, cruda con il pane, cotta sulla brace, ma anche come ingrediente di ricchi sughi per condire la pasta, la salsiccia Pasqualora è un’altra specialità da non perdere. Nel Trapanese è ad esempio proposta nella gustosissima pasta con stufato. Dolce o piccante, questa salsiccia dalla caratteristica forma a U è un insaccato tipico siciliano prodotto con carne di maiale di qualità nelle province di Trapani e Palermo.

Per produrre la salsiccia Pasqualora si comincia con la lavorazione della carne di qualità di maiale, in punta di coltello o macinate a fori larghi. Proprio per la tecnica di lavorazione questa salsiccia risulta meno grassa di altre qualità. Prima di essere insaccata e stagionata, la Pasqualora viene insaporita con sale marino, una miscela di pepe nero e pepe bianco, vino bianco, peperoncino rosso frantumato e semi di finocchietto selvatico.

Salsiccia Pasqualora, i segreti di un’antica ricetta dei norcini di Sicilia

Parlando di insaccati non bisogna dimenticare il gustoso Salame Sant’Angelo Igp. Questa specialità si distingue per i profumi e le consistenze dovuti alla tecnica di lavorazione e ai pregiati ingredienti. Viene preparato con le parti nobili del suino e la carne viene tagliata a cubetti per dare origine alla tradizionale “grana grossa” che non si otterrebbe con la macinatura. Il risultato è un salame molto saporito, dall’aroma speziato ma delicato.

Salame Sant’Angelo Igp: nobile per tradizione

Tra i formaggi si distingue Ragusano Dop, dalla caratteristica forma a “mattone”. Prodotto nel territorio di Ragusa e nel Siracusano (nei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini) con latte intero – spesso della locale vacca modicana – questo formaggio semiduro dalla pasta filata acquisisce un aroma sempre più intenso e piccante con la stagionatura che, come dispone il disciplinare di produzione, deve essere almeno di tre mesi ma può superare anche i 12 mesi. Il sapore è gradevole, dolce, delicato nei primi mesi di stagionatura, più saporito e piccante a stagionatura avanzata nei formaggi da grattugia. Può essere gustato solo con un po’ di pane o anche marinato con olio extravergine di oliva e aglio.

Ragusano Dop

Per apprezzare ancor più la tavola siciliana un buon bicchiere di vino non può mancare. Le proposte sono davvero tante dal bianco vino Grillo Doc, vivace e fresco dall’acidità sostenuta, ai rossi come il Nero d’Avola Igt, elegante, vellutato e dal gusto fruttato, con sentori di frutti rossi e ribes, oltre a note speziate.

C’è poi l’Etna rosso Doc, prezioso ed elegante nettare di Bacco dal colore rosso rubino con riflessi granati e un profumo intenso e caratteristico. Degustandolo si percepiscono profumi di frutti rossi e note speziate. Il sapore è generoso, intenso, corposo e armonico.

Etna rosso Doc, i suoi preziosi aromi sono un dono di Bacco per il palato

Un buon brindisi con il vino Syrah è un rosso intenso dal caratteristico gusto fruttato. Al palato risulta secco, intenso, armonico, tannico e accompagna egregiamente affettati saporiti, carni rosse ai ferri, selvaggina, formaggi stagionati e affumicati.

E se manca qualcosa l’appuntamento è con la dolcezza siciliana che arriva dalla confettura di fico d’India extra. Bianca o gialla, questa confettura è perfetta per accompagnare ad esempio i formaggi, mentre quella rossa è ottima da gustare a la colazione, da spalmare sul pane o per arricchire croissant e dolci.

"Fico essere buoni", la confettura di fico d'India è antispreco

Poi ci sono le eterne delizie: cannolo e cassata. Così l’incanto a tavola è compiuto.

Cassata siciliana: ingredienti arabi e cake design barocco