L’uovo a Pasqua, una tradizione e mille preparazioni

Sodo, alla coque, strapazzato, in camicia, all’occhio di bue, l’uovo è un ingrediente prezioso per arricchire la tavola di tutti i giorni e quella della festa 

Uova a tavola

L’uovo, simbolo di nascita e di nuova vita, è protagonista indiscusso della tavola di Pasqua e non solo se è di cioccolato. Da semplice elemento decorativo della festa, l’uovo diventa un prelibato ingrediente dall’antipasto al dolce. Certo è che per ben figurare l’uovo deve essere sempre cotto alla perfezione. Proprio in base alla consistenza è infatti possibile apprezzare le sue qualità organolettiche e utilizzarlo al meglio nelle preparazioni. Sodo, alla coque, strapazzato, in camicia, all’occhio di bue, come ingrediente di una frittata, di un’omelette e di numerose altre ricette tradizionali, in cucina l’uovo è davvero un alimento tuttofare. In primo luogo è necessario sceglierlo di buona qualità e magari di galline allevate all’aperto e alimentate con mangime biologico (codice 0), quindi occhio alle etichette.

Nei punti vendita Coop solo uova che difendono le galline

Per cucinare le uova ad arte sono necessari alcuni accorgimenti. Se sulla tavola di Pasqua vogliamo ad esempio servire le classiche uova sode, ripiene e magari decorate, bisognerà prestare attenzione a non esagerare con la cottura o anche all’esatto contrario. Una cottura troppo prolungata può cambiare non solo la consistenza del tuorlo, ma anche il suo colore che potrebbe tendere al verde. Per ottenere un risultato ottimale è dunque necessario seguire qualche accortezza. Prima di cucinarle le uova dovrebbero essere a temperatura ambiente perché è meglio evitare shock termici troppo forti. Se vogliamo ottenere uova sode è bene metterle in pentola prima che l’acqua raggiunga l’ebollizione. Bastano dagli 8 ai 10 minuti per ottenere il risultato perfetto. Le uova così cucinate sono un ottimo ingrediente per arricchire gustose insalate o possono mettersi in bella mostra farcite con mascarpone, erbe aromatiche sale e pepe o decorate con verdura e maionese.

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Per una ricca colazione potrete poi cimentarvi nella preparazione dell’uovo alla coque o dell’uovo bazzotto. Il primo è pronto in soli tre minuti dopo averlo immerso nell’acqua in ebollizione. Passato poi sotto il getto d’acqua fredda è pronto per essere servito nel classico portauovo. Rompendolo all’estremità si potrà apprezzare l’albume leggermente rappreso e il tuorlo ancora morbido. Con un pizzico di sale sarà ancora più gustoso. L’uovo bazzotto sta a metà tra l’uovo alla coque e l’uovo sodo ed è l’ingrediente perfetto per il famoso Avocado toast. In questo caso per arrivare alla cottura ideale bastano dai 5 ai 7 minuti.

Altri due grandi classici sono l’uovo in camicia e all’occhio di bue. Quest’ultimo è il semplice uovo al tegamino, pronto in 5 minuti si cuoce in padella con solo con un filo d’olio extravergine d’oliva. L’uovo in camicia ha bisogno di più attenzioni, perché il rischio è quello di rompere l’uovo o magari di ritrovarsi il bianco separato dal tuorlo. Per ottenere il risultato migliore è bene far bollire un’abbondante quantità d’acqua in una pentola d’altezza media aggiungendo un cucchiaino di aceto e sale. Quando l’acqua raggiunge l’ebollizione la fiamma deve essere abbassata e con un cucchiaio è necessario mescolare l’acqua per creare un piccolo vortice. A questo punto si può aggiungere l’uovo precedente rotto. Dopo circa 5 minuti la cottura sarà completa e potrete adagiare l’uovo in camicia nel vostro piatto di portata aiutandovi con la schiumarola.

Le uova strapazzate, immancabili nelle colazioni più ricche, si preparano sbattendo le uova con latte, sale e pepe. In una padella con un filo d’olio o burro si lasciano poi rapprendere le uova mescolandole con una spatola.

Un piatto molto amato a Pasqua è senza dubbio la frittata, che può essere anche molto ricca. Può essere un sostanzioso piatto unico o essere servita, tagliata a quadretti, come aperitivo o antipasto. In Molise ad esempio non c’è Pasqua senza frittata. Non si tratta di una semplice frittata, perché la preparazione richiede un gran numero di uova, decine di uova a seconda dell’usanza di ogni famiglia. In genere questa specialità pasquale viene preparata con i fegatelli di agnello o con la coratella, pecorino grattugiato, cipolla, olio e sale.

La frittata vede protagonisti formaggi come Parmigiano Reggiano grattugiato o Pecorino e si prepara sbattendo le uova con sale, pepe, spezie e ingredienti vari. Una volta mescolati gli ingredienti la frittata si cuoce a fuoco lento per una decina di minuti in una pentola ampia, dotata di coperchio, con un filo d’olio extravergine d’oliva.

L’omelette, dallo spessore più sottile e più umida rispetto alla frittata, si prepara invece aggiungendo il latte o crema di latte. Cuocendola in padella non bisogna mai esagerare con la cottura perché il rischio è di asciugarla troppo e renderla meno morbida. Solitamente viene servita arrotolata e farcita con verdure, formaggi o salumi.

Le uova sono anche protagoniste di una torta tradizionale preparata a Pasqua. La torta Pasqualina, tipica ligure oggi diffusa in tutta Italia. Si tratta di una torta salata preparata con pasta sfoglia, uova, erbette, formaggio grattugiato, cipolline nuove, maggiorana. Nella sua preparazione alcune uova devono essere sbattute e mescolate al ripieno, mentre altre vengono aggiunte intere prima di coprire la torta con la sfoglia. A cottura terminata risulteranno sode mostrandosi al taglio di ogni fetta.

 



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