L’influenza si previene e combatte anche a tavola

Contro i malanni invernali la dieta è una preziosa alleata. Ecco alcuni prodotti che aiutano l’organismo a rafforzare le difese immunitarie 

Alimentazione e benessere

L’influenza e i malanni invernali sono in agguato, ma ciò che portiamo a tavola può aiutarci non solo a sconfiggerli ma anche a prevenirli. La salute, si sa, parte dalla tavola e non è un semplice modo di dire, perché sono proprio i principi nutritivi contenuti negli alimenti ad aiutare il nostro organismo a rafforzare il sistema immunitario, difenderci dalle malattie, nonché ad accelerare la guarigione. Il cibo che mangiamo fa dunque la differenza, non solo sulla bilancia ma anche sullo stato di salute. Saper scegliere e rispettare la stagionalità dei prodotti è il primo passo per mantenere il benessere. Durante l’inverno è particolarmente importante consumare alimenti contenti vitamina C, un potente antiossidante capace di difendere le cellule dai radicali liberi e di innalzare le barriere del sistema immunitario. Nella dieta non possono mancare gli agrumi o ad esempio i kiwi, di cui l’Italia è il secondo produttore al mondo, oltre ad alcuni ortaggi come broccoli, cavoli o cavolfiori. Altre vitamine preziose, perché indispensabili per il buon funzionamento del sistema immunitario, sono quelle del gruppo B contenute ad esempio in diversi cereali.

Dopo l’arrivo di sintomi spiacevoli come febbre e problemi respiratori è fondamentale mantenere il corpo idratato, per questo è sempre consigliabile bere di più e consumare cibi liquidi o ricchi d’acqua. Non a caso il classico rimedio della nonna è il brodo. Soprattutto quello di pollo svolge una potente azione antinfiammatoria capace di alleviare i sintomi del raffreddore e dell’influenza. Un brodo nutriente è un alimento capace di raccogliere sostanze nutritive facilitandone l’assimilazione. Si può aggiungere poi una pasta di piccolo formato, riso o farro. Quest’ultimo, grazie ai suoi principi nutritivi e al suo potere antiossidante, è tra i cereali consigliati nel caso di malattie infiammatorie.

La carne bianca, ricca di proteine e povera di grassi, è consigliata perché facilmente digeribile. Petto di pollo e fesa di tacchino possono essere cucinati ai ferri e accompagnati da una porzione di riso in bianco. Per rendere la carne più appetitosa possono essere anche preparate gustose polpette di pollo.

Il rafano è uno tra gli ortaggi più noti per le sue proprietà antibiotiche e antinfiammatorie, tanto da essere considerata da circa 2000 anni una pianta medicinale. Noto anche come barbaforte o cren, il rafano è una pianta erbacea perenne della famiglia delle crucifere nota per il suo aroma pungente. Le radici, soprattutto quelle fresche, hanno uno spiccato potere balsamico, ma le loro doti si possono apprezzare anche in una salsa da accompagnare ai piatti di carne.

C’è poi il prezioso miele, dolce e profumato. Grazie a vitamine (B1, B2, B5, B6, C, E, K) e oligominerali come sodio, potassio, zinco, fosforo, calcio e magnesio, il miele riunisce enzimi e sostanze che svolgono un’azione antibiotica e antibatterica naturale. Le sue proprietà sono numerose e riconosciute. Per combattere mal di gola, tosse e raffreddore e per sfruttare la sua azione decongestionante e mucolitica può essere sciolto in una bevanda calda. Dopo di che non resta che dedicarsi a un buon riposo.



Stampa in PDF