Come si prepara il caffè turco?

Una ricetta da gustare (e realizzare) con lentezza e attenzione, seguendo i ritmi del medio oriente. Ecco qualche trucco per ottenere i risultati migliori

Preparazioni e ricette

Come si prepara il caffè turco? Innanzitutto è necessario procurarsi del caffè macinato molto fine e uno cezve, il tipico bricco di ottone dalla forma arrotondata e il lungo manico che farà la parte della “caffettiera”.

Una fra le ricette tradizionali prevede di versare la dose di acqua (una tazzina piena per ogni persona) nello cezve, unire un cucchiaino di caffè a persona più uno, aggiungere zucchero a piacere e farlo sciogliere mescolandolo.

Il caffè turco va poi fatto bollire per due volte consecutive, avendo cura, tra un’ebollizione e l’altra, di togliere il cezve dal fuoco. Dopo la prima ebollizione si riempiono le tazzine a metà (ognuna deve avere la sua schiuma trasferita proprio dalla prima ebollizione) e dopo la seconda si riempiono le tazze del tutto. È importante che si scaldi a fuoco molto basso per conservarne il profumo e l’aroma.

Come si riconosce un buon caffè turco? Quando bene preparato, si presenta con la schiuma sulla superficie di tutte le tazze. Per questo ci vuole pazienza e dedizione e tanta pratica. Come si beve il caffè turco? Prima di servirlo, aggiungere un cucchiaio di acqua fredda per accelerare il deposito di polvere di caffè sul fondo e versarlo poi in tazza senza filtrarlo. Visto il sedimento, non bevete il fondo: usatelo piuttosto per leggere il futuro nella tazza dopo aver sorseggiato il caffè, rispettando così in pieno la tradizione turca.



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