Colomba di Pasqua, dolce tradizione da gustare anche farcita

Nata in Lombardia nel secolo scorso, la sua storia è costellata di leggende. Oggi è un simbolo riconosciuto della tavola pasquale e viene reinterpretata a seconda dei gusti 

Suggerimenti golosi

La colomba non manca mai sulla tavola di Pasqua. Insieme alle golose uova di cioccolata è un prodotto simbolo della festività. Questo dolce di pasta lievitata a base di farina, burro, uova, zucchero, buccia d’arancia candita e con una ricca glassatura alle mandorle, oggi rivisitato in numerose varianti, nasce negli anni ’30 del secolo scorso in Lombardia per non abbandonare più la tavola della festa.

A Milano il famoso produttore di panettoni Motta decise di utilizzare i macchinari e l’impasto del panettone per lanciare un prodotto nuovo che richiamasse alla tradizione della Pasqua. Ecco allora che il dolce assunse la forma della colomba, nella cristianità simbolo di pace e salvezza, ottenendo un grande successo sul mercato.

Oltre alla storia che ha portato il dolce sulle nostre tavole, esistono diverse leggende che vedono risalire la colomba all’epoca longobarda. Una di queste vuole che un pane dolce dalla caratteristica forma a colomba sia stato offerto in segno di pace al re longobardo Alboino durante l’assedio di Pavia del VI secolo. Il re apprezzò a tal punto il dono che annunciò: “Pace sia!”.

Modernità e tradizione si incontrano nella nascita di questo prodotto entrato nell’elenco dei prodotti tradizionali (Pat) del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Un decreto del Ministero delle Attività Produttive del 2005 ne disciplina poi la produzione e la vendita tra i prodotti dolciari da forno. Si precisa che la denominazione “colomba” è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida. La forma del dolce è irregolare con una struttura soffice ad alveolatura allungata, glassatura superiore decorata con granella di zucchero e mandorle.

Per la preparazione devono essere utilizzate uova di categoria “A” e la percentuale di tuorlo d’uovo non deve essere inferiore al 4%. La materia grassa non deve essere inferiore al 16% e le scorze di agrumi canditi almeno il 15%. Ai produttori è poi consentito di aggiungere alcuni ingredienti: latte e derivati, miele, burro di cacao, mandorle, armelline, nocciole e anacardi finemente macinati, farina di riso, mais e frumento, cacao, zuccheri, malto, amidi, oli vegetali e aromi naturali.

La colomba farcita

Per rendere ancora più originale e golosa la colomba pasquale potrete farcirla con deliziose creme, liquori aromatici o magari con la frutta. Aggiungendo pochi e semplici ingredienti avrete un dolce davvero ricco. Potrete preparare una crema al mascarpone o chantilly, un classico zabaione, una crema al cioccolato, una crema pasticcera o magari allo yogurt da accompagnare con fragole che porteranno anche allegria sulla tavola.

Per ottenere la crema al mascarpone sbattete 4 tuorli d’uova con 50 gr di zucchero. Aggiungete succo di arancia e mescolate unendo 400 gr di mascarpone. Per rendere ancora più intenso il sapore del vostro dolce potete aggiungere, se gradito, del liquore dolce come ad esempio del rum o limoncello. Un’alternativa è la deliziosa crema di yogurt. Per prepararla sono necessari 250 ml di panna fresca liquida, 120 gr di zucchero a velo e 350 gr di yogurt bianco. Mentre montate la panna con un frullatore aggiungete pian piano lo zucchero. In questo modo otterrete un composto spumoso. A questo punto unite lo yogurt e mescolate il tutto.

La crema potrà essere utilizzata per farcire la colomba precedentemente tagliata a strati, esattamente come una torta, o porzionata in coppette da servire insieme alla colomba. Per rendere ancor più golosa la crema provate ad aggiungere un po’ di vino di visciole o un liquore agli agrumi come l’Aurum o il San Marzano Borsci. Le alternative certo non mancano.

Con il vino di visciole nelle Marche il brindisi è aromatico

Aurum, l’oro pescarese è un distillato di agrumi mediterranei

San Marzano Borsci, l’elisir dall’animo pugliese e il fascino orientale

Alle creme potrete unire cioccolata o magari caffè. Pensate poi a decorare il vostro dolce con fiori o frutta e non dimenticate che oltre al gusto anche l’occhio vuole la sua parte.



Stampa in PDF