Vitamina C, un pieno di salute tra frutta e verdura

Nelle diete invernali è un’ottima alleata per combattere i malanni stagionali insieme alla vitamina D e al calcio 

Salute a tavola

I malanni invernali si combattono anche a tavola con alimenti freschi e ricchi di vitamina C. L’acido ascorbico, o vitamina C, è infatti un alleato del sistema  immunitario, oltre ad essere potente antiossidante che contribuisce a rallentare l’invecchiamento cellulare. Questo nutriente essenziale è inoltre coinvolto nella riparazione dei tessuti, partecipa al metabolismo del glucosio e dell’acido folico e, non da ultimo, facilita l’assorbimento del ferro. Soprattutto durante l’inverno, dunque, la vitamina C offre un valido supporto per combattere i malanni stagionali insieme alla vitamina D e al calcio.

La dieta dell'inverno ricca di calcio e vitamina D

Per fare il pieno di vitamina C occorre rivolgersi a frutta e verdura fresche. In particolare, ne sono ricchi gli agrumi, ma anche i frutti rossi, i kiwi e diversi ortaggi tra cui i cavoli e bietole, gli spinaci, le cime di rapa e la valeriana, ma anche peperoni (quelli rossi e gialli ne contengono 128 mg per 100 grammi) e peperoncini. La vitamina C è tuttavia una vitamina molto labile quindi, per non comprometterla, sono necessari alcuni accorgimenti. Viene infatti alterata e resa inattiva dal calore della cottura, dall’esposizione all’aria e alla luce. Per questo motivo è fondamentale consumare questi alimenti freschi e crudi per evitare di distruggere la vitamina C in essi contenuta.

Kiwi di Latina Igp: un gusto 100% made in Italy

Tra i frutti più ricchi di vitamina C un posto d’onore spetta di certo ai kiwi che in 100 grammi di prodotto ne contiene 85 mg. Questo frutto di cui l’Italia è uno dei maggiori produttori ed esportatori mondiali, ha infatti grandi proprietà antiossidanti. Il suo apporto di fibre aiuta inoltre a tenere a bada il colesterolo nel sangue e a favorire il benessere dell’intestino. Un'altra preziosa fonte di vitamina C sono gli agrumi: arance, limoni, pompelmi e mandarini. Come i kiwi, sono ottimi da gustare al mattino per cominciare la giornata con la giusta spinta. Cento grammi di arance contengono circa 50 mg di vitamina C, sono buone da bere spremute, ma è consigliabile anche consumarle a spicchi per giovarsi delle fibre contenute nella polpa. Tra le tante varietà di arance, la più ricca di vitamina C è l’arancia Tarocco di Francofonte Igp coltivata in provincia di Siracusa. Questo agrume inoltre è ottimo per arricchire insalate e antipasti, condito con olio extravergine di oliva e abbinato a carpacci di pesce, ma è da provare anche combinato con finocchio, valeriana e olive nere. Lo stesso vale per il pompelmo, dal sapore più amarognolo e perfetto anche per chi ama l’agrodolce in cucina. Il pompelmo contiene 40 mg di vitamina C ogni 100 grammi ed è largamente coltivato in Sicilia dove, fino ad aprile, si raccoglie la varietà rosa Ruby Star.

L’Arancia Tarocco di Francofonte ha il 40% di vitamina C in più

La vitamina C aiuta l’assorbimento del ferro, dunque gli agrumi sono perfetti anche da abbinare ad alcuni ortaggi che ne sono ricchi. Ne è un esempio la rapa rossa condita con succo di limone quando è consumata cruda, a fettine o grattugiata,  per godere al meglio delle sue proprietà nutritive. Lo stesso vale per le foglie di spinaci consumate a crudo con succo di limone. Sostituire l’aceto con il limone per condire gli ortaggi, ma anche pesce o carne, è un modo semplice e sfizioso per incrementare l’apporto di vitamina C nella vita di tutti giorni. In centro grammi di limoni sono presenti infatti 50 mg di vitamina C. Dalla colazione alla cena, dunque, è possibile aggiungere alla dieta questo prezioso alleato del benessere con gusto e fantasia.

Vitamina C: come usarla in cucina?

 



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